Andare, Camminare, Accogliere

Se un tempo i pellegrini che affrontavano il proprio Cammino

potevano trovare riparo notturno anche solamente sotto un ponte,

oggi esistono strutture a gestione parrocchiale, pubblica, privata o associativa,

gli albergue, che riescono ad offrire un’accoglienza più o meno soddisfacente

grazie all’impiego di questi volontari, appositamente formati…

volontari, che decidono di impiegare le proprie ferie al servizio dei “peregrinos”,

rappresentano la garanzia di un’accoglienza secondo lo stile povero e gratuito.

Grazie a Luca Crispi per l’attenzione, anche la Sicilia si prepara ad accogliere i pellegrini!

Inizia il percorso di avvicinamento al Primo corso Hosvol in Sicilia

IL CAMMINO, I CAMMINI, L’ACCOGLIENZA

Vi aspettiamo al primo incontro “Andare, Camminare, Accogliere
per conoscerci, ascoltare l’esperienza di studiosi, di pellegrini, di chi ha fatto dell’esperienza del cammino una missione di vita e strumento educativo.

7 aprile 2018, ore 17:00 – Pedara, presso Casa Museo “Domus Caritatis” di Giuseppina Faro (Via Faro Filadelfo 10A – Pedara CT)
con Sara Zanni Ultreya e Suseya – Pedara Lisa Schillaci Irene MarraffaVirna Fasone
http://www.yvii24.it/catania-il-primo-corso-in-sicilia-per…/

hosvol 7 Aprile

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Fiera della Montagna 2017

Se nel weekend dell’Immacolata vi trovate in cammino, a San Giovanni Gemini-Cammarata, tappe della Magna Via Francigena, o se vi va di fare un giro per borghi potrete partecipare alla XII edizione della Fiera della Montagna .
Gli eventi in programma sono molti, con momenti di intrattenimento per ogni fascia d’età che raccontano il del territorio dei Sicani.

Noi Saremo lì a raccontare la “Magna Via Francigena” con la presentazione della guida, la mostra fotografica dedicata grazie agli scatti di pellegrini con l’obiettivo Carlo e Daniele, e si potrà fare un trekking urbano guidato per le vie del centro di Cammarata e San Giovanni Gemini con Enzo e Domenica 🙂
Se desiderate aderire al trekking urbano potrete inviare un messaggio alla pagina Comitato MVF Cammarata – San Giovanni Gemini
per agevolare l’organizzazione.

Vi aspettiamo!
Eventi Magaze.it

fiera della montagna 2017

“Week-End in Cammino” sulle Vie Francigene di Sicilia

Per gli amanti della Sicilia, gli appassionati di storia e di natura, per camminatori … ecco le occasioni per incontrarci e conoscere le Vie Francigene di Sicilia in giro per trazzere.

Un anno di passi tra monti e vallate scenografiche, tra borghi e paesi incantevoli, coste mozzafiato, cultura abbagliante e millenaria e cucina della tradizione.

weekend in cammino

di ora chiede alla docente di storia di andare in bagno,

Carta generale delle Vie Francigene di Sicilia

I Cammini Francigeni di Sicilia vi attendono insieme alle guide ambientali escursionisti che che con la loro competenza e professionalità hanno saputo interpretare finora la Sicilia nei suoi molti aspetti, natura, cultura, storia e tradizione, valorizzandoli tutti.

I “Weekend in Cammino” sono una rassegna di eventi creati insieme a loro che da anni ci accompagnano nelle nostre ricognizioni lungo le Vie Franciegene di Sicilia: Gregorio Chiarenza, Claudio Scaletta, Adriano Madonia, Attilio Caldarera, Giuseppe Geraci, Giovanni Macaluso,  e Pasquale D’Andrea.

Cammini brevi, escursioni di avvicinamento al cammino lungo, dalle valli del Platani alle cime delle Madonie e dei Peloritani, verrete accompagnati dalle nostre guide sui passi dei pellegrini e dei viandanti, alla scoperta dei borghi francigeni siciliani.
Prevediamo inoltre di organizzare iniziative fuori programma che comunicheremo tramite newsletter, sito internet e Facebook.

Seguiteci e Buon Cammino!

Castrum Host..ospitalità diffusa a misura di tutti

In questi giorni, a Castronovo di Sicilia, nei locali del Centro Sociale “L.Tirrito”, sede del Settore Urbanistica,  si è tenuto l’incontro di presentazione del progetto “Cammini Francigeni di Sicilia: Castrum Host – Ospitalià Diffusa, un modello di accoglienza”, organizzato dalla nostra Associazione in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Castronovo di Sicilia.

L’evento s’inserisce a corollario delle iniziative del progetto turistico regionale Magna Via Francigena: tra Palermo e Agrigento sulle orme dei pellegrini, allo scopo di promuovere, rendere fruibile e sviluppare i servizi di accoglienza e ospitalità lungo la tratta interessata. Il progetto  nasce dall’esigenza di incrementare la rete di servizi ricettivi per camminatori e pellegrini in primis, ma per ogni tipologia di turisti che il centro dei Sicani saprà attrarre.

In un territorio la cui capacità imprenditoriale non ha ancora sviluppato -o ha smesso di farlo- luoghi ricettivi per l’afflusso di turisti locali o stranieri, ci si è interrogati su come invertire questa tendenza. Si è quindi pensato di muovere i passi graduali per innescare un processo di coinvolgi
mento responsabile
degli abitanti che, una volta convocati e resi partecipi del processo, hanno risposto egregiamente.inaugurazione castrum host

Hanno aderito all’iniziativa cittadini castronovesi con abitazioni adeguate, commercianti, professionisti o appassionati di storia e cultura locale mettendo a disposizione competenze, saperi e conoscenza del territorio.

Adesso ci sono più di 40 posti letto disponibili nel centro nevralgico della Magna Via Francigena, un primo passo per diffondere il concetto di accoglienza, di movimento dolce (slow tourism), di turismo di qualità, di responsabilità, di eco-sostenibilità, per la riscoperta e valorizzazione dei percorsi storico, culturali e religiosi del territorio.

La sottoscrizione di tali accordi sancisce ancora di più la condivisione e la partecipazione stabile della cittadinanza e dell’Amministrazione nella realizzazione del progetto che già sta vedendo numerosi camminatori giungere sotto il pianoro del Kassar. Il prossimo traguardo sarà far diventare Castrum Host,  un modello ‘esportabile’ in tutti i centri minori in cui il problema dell’accoglienza mette in discussione il sistema dell’economia turistica dei nostri borghi e dei nostri paesi, un tempo a vocazione essenzialmente agricolo-pastorale, oggi mete di una nuova esperienza turistica consapevole.castrum hostlogo-fronte

E’ stato presentato anche il duplice logo dell’iniziativa. Le strutture, sia esse abitazioni o esercizi commerciali, che faranno parte del sistema Castrum Host esporranno un’immagine che rappresenta il prospetto architettonico del Casale di San Pietro, luogo simbolico per l’intera cittadinanza e il logo dell’Associazione proponente che le certifica come parte del progetto di accoglienza pellegrina dei Cammini Francigeni di Sicilia

L’incontro si è svolto alla presenza del Sindaco Dott. F. Onorato, dell’Assessore alla Cultura Dott. C. Colletto, dell’Assessore al Turismo, V. La Barbera e dei cittadini castronovesi coinvolti e del Presidente dell’Associazione “Amici dei Cammini francigeni di Sicilia” e ricercatore universitario Davide Comunale.

Per info: magnaviafrancigena@gmail.com

 

 

Giornata Mondiale del Turismo 2016… un turismo accessibile per tutti, di tutti, con tutti.

Oggi si celebra la Giornata mondiale del Turismo 2016, un’occasione per riflettere insieme  sulla possibilità reale che il Turismo rappresenta come possibilità di sviluppo collettivo o personale ma soprattutto come tema di diritto collettivo.

Il tema scelto quest’anno, Turismo per tutti, promuovere l’accessibilità universale, ci piace considerarlo un nostro obiettivo costante, come Associazione e come gruppo di lavoro, che da qualche anno collabora con associazioni e gruppi di impegno sociale per allargare la base dei camminatori che percorrono le nostre Vie Francigene di Sicilia.

I turisti, secondo i dati dell’Osservatorio dell’Organizzazione Mondiale per il Turismo, sono in aumento perché in aumento è il numero delle persone che gode di tempo di vacanza. Entro il 2030 saranno circa 2 miliardi le persone che andranno per il mondo a conoscere, visitare, rilassarsi, senza parlare del Turismo locale.

Pare aumenti anche la consapevolezza dei turisti al ruolo del Turismo, sempre meno inquadrabile nel modello “mordi&fuggi” o “limone spremuto“, più teso a valutare il rapporto coi luoghi reali, con la storia e la tradizione. 

Il Turismo deve essere quindi un fenomeno di interazione e di integrazione, tra ambiente, storia, tradizioni, possibilità sociali, problematiche del territorio e deve puntare ad essere non solo un’opportunità ma un diritto di tutti e non può essere limitato a determinate fasce sociali o ad alcune zone geografiche ben precise. È quindi riconosciuto come un diritto aperto allo stesso modo a tutto il mondo.

Per “turismo accessibile” si intende lo sforzo per garantire che le destinazioni e i servizi turistici siano accessibili a tutti, indipendentemente dal profilo culturale, dalle limitazioni permanenti o temporanee (fisiche, mentali o sensoriali) o dai bisogni particolari come quelli che richiedono, ad esempio, i bambini e gli anziani.
Questo concetto include l’impegno per ottenere che questa attività umana sia il più rispettosa possibile della diversità culturale e ambientale del luogo che accoglie, prendendo in considerazione le ripercussioni presenti e future.

Ed i cammini? Possono rientrare in questo universo turistico? Sappiamo creare un sistema che possa permetterci di essere “pellegrini in cammino e turisti consapevoli” una volta giunti al posto tappa a fine giornata? Ce lo siamo domandati molte volte e proviamo a rendere i nostri percorsi sempre più completi e arricchenti.
Oggi a Messina una conferenza di servizi se lo è domandato. L’UNPLI Sicilia, le ACLI, il Messina Tourism Bureau, le ProLoco Sicilia insieme all’Assessorato Turismo Sport e Spettacolo della Regione Siciliana hanno ragionato sull’accessibilità della proposta.
Nella convinzione che il sistema si crea solo quando si comincia a ragionare insieme, noi abbiamo salutato l’evento con le parole della Collegiata di Roncivalle:

La porta è aperta a tutti, sani e malati. Ai cattolici, come ai pagani, agli ebrei, agli eretici, agli oziosi e ai vanitosi

 

#tourism4all #WTD2016

“Ippovie e cammini Francigeni, per riscoprire i luoghi”

Oggi nella Chiesa “Santa Maria della Valle” (“Badiazza”) per il convegno “Ippovie e cammini Francigeni, per riscoprire i luoghi” all’interno del calendario della X edizione “La via dei Forti della città dello Stretto”
Parlare agli studenti, far conoscere loro le bellezze e le risorse del territorio che li circonda, vedere i loro sguardi destarsi dal torpore e incuriosirsi se tirati in causa ci entusiasma.
Ragazzi prossimi ormai alla maturità, che hanno scelto una professione e si preparano ad affrontare il mondo del lavoro con competenza e professionalità.
A loro futuri operatori dell’accoglienza e ospitalità, della ristorazione e dei servizi turistici doniamo fatiche, perlustrazioni, studi, ricerche, passi fatti finora certi sapranno presentarli e offrili a camminatori e pellegrini che verranno.
Grazie a Pasquale e Padre Giovanni che hanno curato la realizzazione de “La carta dei sentieri della Valle S.Stefano” presentata oggi.

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Tredici itinerari di trekking,turismo culturale e religioso,pellegrinaggi ai Santuari mariani di Dinnammare e Madonna di Crispino e alla sacre Edicola dedicata alla Madonna della Vena, con schede tecniche descrizioni.
Natura,cultura, storia e fede della Vallata trovano sintesi in una carta unica.
Sono la dimostrazione che nonostante le risorse limitate disponibili si può valorizzare, far conoscere, apprezzare e amare un territorio.
Volontà e volontariato, tenacia, poche chiacchiere, tanta voglia di fare, mettere insieme le idee, talenti, competenze senza personalismi, sacrifici si, gratuità se necessario per costruire #solocosebelle
Il programma di eventi continua domani con il trekking a cavallo!
Le foto della giornata al sito Centauro Onlus

“Ippovie e cammini Francigeni, per riscoprire i luoghi”

 

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Si è tenuta il 16 Settembre  nella Sala Falcone Borsellino di Palazzo Zanca a Messina la conferenza stampa di presentazione della X edizione “La Via dei Forti della Città dello Stretto”

L’assessore alla Cultura, Daniela Ursino ha illustrato questo particolare trekking regionale a cavallo attraverso le ippovie dei Monti Peloritani.

L’evento promosso  dall’associazione “Il Centauro Onlus”,  e patrocinato dal Comune di Messina, dall’assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, dal dipartimento regionale Azienda Foreste Demaniali, è un occasione per noi Amici dei Cammini Francigeni di Sicilia per collaborare fattivamente con realtà del territorio quali il Centro Diurno Camelot e l’associazione Kiklos che intregrano valorizzazione del territorio, cultura e sociale.

Le iniziative in programma prenderanno il via venerdì 23, alle ore 9.30, nella chiesa Santa Maria della Valle (Badiazza), con ingresso libero, “Ippovie e cammini francigeni, per riscoprire i luoghi”; sabato 24 e domenica 25, l’itinerario del trekking si snoderà dal campo base di Ziriò, lungo i sentieri che conducono al borgo di Musolino, ai forti  Campione e Puntal Ferraro, ed al Museo di cultura e musica dei Peloritani, a Gesso.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare  i siti

www.ilcentauroonlus.org

Articolo Tempo stretto news 

Servizio Tg RTP al minuto 28

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Due donne, una Consolare, mille sorrisi

Di solito, girando in Rete, guardo sempre con attenzione tutti i post che vengono pubblicati sui Cammini, minori, maggiori, famosi, sconosciuti.

Qualche giorno fa, mentre sistemavo gli articoli e le foto del nostro ultimo cammino in Sicilia, mi sono imbattuto su una serie di post rimbalzati che parlavano di due ragazze che avevano percorso la Via Appia Antica “sulle orme di Paolo Rumiz”.

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Veramente incuriosito ho cercato di capire cosa avessero combinato, quale percorso avessero scelto, che segnaletica avessero trovato.

Valentina e Federica avevano ufficialmente destato l’attenzione di una persona curiosa come me e impegnata da anni nello studio e nella tutela delle antiche vie storiche, consolari o no, come degli itinerari di pellegrinaggio maggiori quali la Via Francigena a Nord o a Sud.

Hanno percorso in otto giorni la Regina Viarum tra macchina, bici, passaggi e qualche pezzo a piedi a caccia di volti, di storia, di natura, di problemi da raccontare.

In poche battute provo a contattare Valentina sui social ed ho la fortuna di parlare con questa fotogiornalista ed insegnante di scrittura creativa, classe 83, che si occupa a tempo pieno di far riconoscere il Sannio e le zone in cui vive e che ha deciso che la strada e le sue contraddizioni, i suoi miraggi e le sue particolarità, saranno il suo pane quotidiano: “Con un gruppo di amici stiamo esplorando il Sannio, la mia terra che nessuno conosce, tirando su una mappa online per farla rendere più riconoscibile”.

Quanto ami viaggiare e dove hai camminato? Cosa ti attira?

Credo di aver visto molto ‘estero’ ma da due anni ho deciso che la mia terra, il Sud, andasse esplorata per prima e on the road; dalla Basilicata al deserto di Aliano, dalla Puglia al viaggio sull’Appia di quest’anno, ho cominciato a pensare di esplorare tutte le vie consolari, cominciando quindi dall’Appia. Solo poi potrò tornare a vedere quello che sta fuori”.

 Nelle mie foto io racconto il Sud dell’anima, quello che ci portiamo addosso, uno stile di vita, la concezione che ci portiamo addosso da quando siamo nati” – mi risponde quando le chiedo che idea ha del Sud, quali e quanti Sud vuole raccontare dietro l’obiettivo della sua macchina.

La chiacchierata continua e le chiedo della sua compagna di strada, Federica, di come si siano trovate e di cosa le abbia spinte a cercarsi come compagne di viaggio.

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Ci siamo conosciute durante il Calitri SponzFest, la tre giorni di musica, sposalizi e festa organizzata in Irpinia da Vinicio Capossela e ci siamo trovate immediatamente bene. Io all’ufficio stampa, Federica organizzatrice di eventi e matrimoni.Le ho detto: Sai Fede, quest’anno prima del festival io faccio questa cosa’- l’Appia Antica, ndr – “Vengo anch’io”mi ha risposto Federica senza pensarci due volte, “Voglio mettermi in cammino perché ho bisogno di trovare la mia strada”.

Due opposti che vanno nella stessa direzione, stessi obiettivi, stessi occhi curiosi, stesso sorriso aperto.

Due viandanti che hanno camminato per otto giorni in una via consolare spesso violentata dall’abbruttimento dell’uomo.

Avete camminato con qualche percezione di paura, con qualche disagio?

Io sono un po’ più incosciente di Federica, che vive a Milano e resta un po’ diffidente. Lavorando a Napoli, mi fido a pelle, respiro aria di umanità, di solidarietà ogni giorno, non potevo vedere delle ombre. Più andavo verso giù, più scendevo, più sapevo di poter contare su qualcuno tanto che anche Fede si è ricreduta alla fine del viaggio. Pensa che quando mancavano gli ultimi chilometri, una coppia ci ha portato a Brindisi appena ha saputo del nostro progetto, ci ha detto – Devi finirlo stasera il tuo viaggio, ti portiamo noi!

Mi viene spontaneo chiederle cosa ne pensa del concetto di resilienza, visto che oggi se ne sente sempre parlare anche abusandone: “Non mi piacciono i paroloni che fanno tendenza, i neologismi d’impatto che vanno di moda nei circoli radical chic. Preferisco parlare di consapevolezza. Le persone devono capire che le generazioni precedenti hanno corso verso l’urbanizzazione di massa, in modo forse inconsapevole, disgregando la nostra coscienza, il nostro status sociale. Bisogna portare la gente per strada, riportarla nel proprio territorio, dandole strumenti adeguati per stare su quel territorio, per costruire una consapevolezza.” 

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Sfiorando ricordi e onirico, le domando che colore si è tenuta dentro le tasche da questo viaggio a Sud e in quale città si è trovata meglio.

Il giallo, del grano e dei paesaggi che incontri quando scendi. E’ colore dell’aridità, del silenzio, che amo tanto. 

Tra le città invece è Capua Vetere che mi porto dentro; tutte le città sono state accoglienti, ma quando arrivi nell’antica Capua risenti il sapore del caffè. E’ la prima città che ti accoglie con la sua fragranza, che ti fa capire che stai avvicinandoti all’epicentro dell’aroma.

Ti direi anche Mesagne come città accogliente, a dispetto degli avvertimenti datici nell’andare in un posto che ci dicevano paragonabile a Casal di Principe, terra di sacra corona unita, terra strana. Ed invece, tutto il contrario. Ma il caffè resta sempre il caffè, quindi Capua Vetere.”

 Chiudo la chiacchierata con due domande che la fanno parlare col cuore.

Secondo te la gente che vive su questa via storica, ha la voglia e la capacità di sfruttare questa potenzialità che adesso l’Anno dei Cammini gli sta dando?

“La gente dell’Appia, non tutta per fortuna, credo debba essere guidata in questo senso. Deve arrivare a trovare un senso per poi averne voglia. Ci sono un po’ di persone, in generale, che ti guardano e ridono vedendoti camminare a piedi, con uno sguardo di compianto. Pensa, due Carabinieri in Lucania ci hanno proprio detto: Ma non tenete niente a fa’?, non capendo che il mio lavoro è proprio fare reportage di viaggio, camminare a piedi o attraversare un territorio per raccontarlo. Ma le cose devono cambiare.”

Cosa pensi della Sicilia? Nel tuo immaginario cosa c’è?

“Non sono mai stata in Sicilia ma l’ho sempre immaginata. Non arida come la Lucania, ma mista come la Puglia. Vedo la Sicilia come un balcone dove ti affacci e vedi il mare, un posto in cui finisce te stesso e comincia l’accoglienza.”

 In attesa che il sole caldo di agosto continui a riscaldare il nostro Sud e i suoi cammini, le auguro “buoni passi”.

#camminidelsud #viafrancigenasud #appiantica

Davide Comunale

Coming soon… Facciamo Festa!

Salutiamo “Maggio in Cammino” e abbiamo ancora voglia di Fare Festa!


graziemaggio

Passato il mese di Eventi sulle Vie Francigene di Sicilia ringraziamo tutti gli amici, le amministrazioni e le associazioni che hanno dato il proprio contributo nell’organizzazione e realizzazione di tutte le iniziative.

Un’ adesione imprevedibile, riflesso dell’attaccamento per i nostri territori e la volontà condivisa di valorizzarli e promuoverli.

VentiDue eventi… si 22!

Ogni luogo, ogni paese, ogni strada la sua storia, le sue tradizioni da raccontare, peculiarità diverse da esprimere.

Non sono stati solo momenti ricreativi, sono state occasioni di condivisione, dall’ideazione alla realizzazione; un modo per trovare e rinnovare comuni intenti di tutela, riscoperta, valorizzazione del territorio.

La nostra mission è ritrovare cammini dimenticati, verificarne la percorribilità in sicurezza, individuare e  creare strutture accoglienti. Crediamo che questi possano essere mezzi per prendersi cura dei beni e della bellezza che ci circonda, per vincere  il degrado, l’incuria, la cattiva gestione del territorio e delle risorse.

Proporre tutti questi eventi è stata una sfida che ha voluto far conoscere l’impegno di chi si dedica quotidianamente per la conoscenza e promozione della nostra regione.

La partecipazione è stata notevole e inaspettata. Continuano ad arrivare foto, commenti, suggerimenti, richieste … “quando la prossima?”

Andate in quei luoghi che vi siete persi, tornate in quel posto che vi ha affascinato, scopritene di nuovi o chiedete ad ogni organizzatore e referente di proporre e comunicarvi altre iniziative.

Se ogni incontro è stato unico, interessante originale è perché tali sono gli amici che si sono messi in gioco … ma 22 eventi sono tanti da seguire e realizzare, non siamo stati puntuali con avvisi e scadenze né capaci di essere sempre presenti.

Miglioreremo, o forse no, sbaglieremo ancora ma di certo non smetteremo di camminare e ribadire che questa nostra terra siciliana è bellissima ed emergono sempre più Orme di Bellezza.

Questo vogliamo ancora festeggiare e… Mettici Manu.

8a GIORNATA NAZIONALE DEI CAMMINI FRANCIGENI – ANNO DEI CAMMNI 2016 

Maggio in Cammino

Mettici manu e facciamo festa

“Maggio in Cammino – un mese di Eventi sulle Vie Francigene di Sicilia”

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