Giornata Mondiale del Turismo 2016… un turismo accessibile per tutti, di tutti, con tutti.

Oggi si celebra la Giornata mondiale del Turismo 2016, un’occasione per riflettere insieme  sulla possibilità reale che il Turismo rappresenta come possibilità di sviluppo collettivo o personale ma soprattutto come tema di diritto collettivo.

Il tema scelto quest’anno, Turismo per tutti, promuovere l’accessibilità universale, ci piace considerarlo un nostro obiettivo costante, come Associazione e come gruppo di lavoro, che da qualche anno collabora con associazioni e gruppi di impegno sociale per allargare la base dei camminatori che percorrono le nostre Vie Francigene di Sicilia.

I turisti, secondo i dati dell’Osservatorio dell’Organizzazione Mondiale per il Turismo, sono in aumento perché in aumento è il numero delle persone che gode di tempo di vacanza. Entro il 2030 saranno circa 2 miliardi le persone che andranno per il mondo a conoscere, visitare, rilassarsi, senza parlare del Turismo locale.

Pare aumenti anche la consapevolezza dei turisti al ruolo del Turismo, sempre meno inquadrabile nel modello “mordi&fuggi” o “limone spremuto“, più teso a valutare il rapporto coi luoghi reali, con la storia e la tradizione. 

Il Turismo deve essere quindi un fenomeno di interazione e di integrazione, tra ambiente, storia, tradizioni, possibilità sociali, problematiche del territorio e deve puntare ad essere non solo un’opportunità ma un diritto di tutti e non può essere limitato a determinate fasce sociali o ad alcune zone geografiche ben precise. È quindi riconosciuto come un diritto aperto allo stesso modo a tutto il mondo.

Per “turismo accessibile” si intende lo sforzo per garantire che le destinazioni e i servizi turistici siano accessibili a tutti, indipendentemente dal profilo culturale, dalle limitazioni permanenti o temporanee (fisiche, mentali o sensoriali) o dai bisogni particolari come quelli che richiedono, ad esempio, i bambini e gli anziani.
Questo concetto include l’impegno per ottenere che questa attività umana sia il più rispettosa possibile della diversità culturale e ambientale del luogo che accoglie, prendendo in considerazione le ripercussioni presenti e future.

Ed i cammini? Possono rientrare in questo universo turistico? Sappiamo creare un sistema che possa permetterci di essere “pellegrini in cammino e turisti consapevoli” una volta giunti al posto tappa a fine giornata? Ce lo siamo domandati molte volte e proviamo a rendere i nostri percorsi sempre più completi e arricchenti.
Oggi a Messina una conferenza di servizi se lo è domandato. L’UNPLI Sicilia, le ACLI, il Messina Tourism Bureau, le ProLoco Sicilia insieme all’Assessorato Turismo Sport e Spettacolo della Regione Siciliana hanno ragionato sull’accessibilità della proposta.
Nella convinzione che il sistema si crea solo quando si comincia a ragionare insieme, noi abbiamo salutato l’evento con le parole della Collegiata di Roncivalle:

La porta è aperta a tutti, sani e malati. Ai cattolici, come ai pagani, agli ebrei, agli eretici, agli oziosi e ai vanitosi

 

#tourism4all #WTD2016

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