0 Agrigento si parte #solocosebelle

-1 il count down dei pellegrini in partenza:
“Meno uno….e poi passo dopo passo orme dopo orme, si comprende la vita si incontrano le persone e si guariscono le ferite del giorno prima…ciao a tutti.” GB Milano

Ma forse era già sul cammino… perché inizia già giorni e giorni prima, quando decidi di partire, prepari il viaggio,lo zaino e inizi a conoscere gli altri pellegrini.

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E ci ritroviamo ad Agrigento che…non è solo valle dei templi! C’è la Rocca, la città della gente vera, le sue viuzze, i balconi coi panni colorati stesi e il profumo di sugo e pollo arrosto che si mischia a quello di gerani, basilico e gelsomino alle finestre.

Nell’attesa per un saluto a chi ci accoglie Salvo ci racconta la storia di quel luogo, come se tutte quelle epoche le avesse davvero vissute, lui così giovane ma che trasuda passione per quelle vecchie pietre. Un saluto a Padre Giuseppe che mette il primo timbro sulle nostre credenziali lì a Santa Maria dei Greci, proprio dove l’epoca greca e bizantina di fondono, il tempio di Atena fa da fondamenta alla prima Cattedrale dopo la riconquista normanna, prima chiesa di San Gerlando.
Poi un salto all’attuale cattedrale o a quello che si può vedere tra ponteggi e impalcature ma che le guide di Arte & fede I Percorsi custodiscono e svelano a chi arriva al duomo. Il centro storico fu abbandonato quasi da tutti in seguito alla frana ’66 ma chi ha resistito è rimasto “mio nonno diceva ci su’ centanni boni e cent’anni tinti… Ciò significa che nonostante i disastri e le crisi si può sempre ricominciare un’altra volta”. È Peppe il custode del percorso, non si allontana un giorno, orgoglioso di essere rimasto nel quartiere con la sua famiglia quando tutti abbandonavano per nuove residenze che gli venivano proposte e ora che torna la luce se ne pentono ” se siete scappati non potete avere pena… ” dice loro, ma pensa è umano ma non hanno lottato per il recupero la ricostruzione. Per resistere ci vuole amore profondo, portare e generare bellezza… E lo scopri guardando dall’alto di quel campanile quanta bellezza sanno custodire e donare. Vedi un golfo immenso, Punta Bianca in fondo che segna metà della prima tappa, la maestosità dei templi, i campanili e i tetti delle case antiche e poi quegli squarci, il lungo molo, il grande cavalcavia e alti palazzi a deturpare il panorama. E non è polemica solo per una questione estetica o integralismo ambientale, ma quelle opere danno disgusto per l’indifferenza verso i veri bisogni della città  e per l’onta di ingiustizie e illeciti che potano in se.

“La macchia che ci hanno messo addosso non ci appartiene … qui si ascoltano gli altri, si racconta la storia e si dona bellezza. Per i visitatori questo nelle menti resta eterno”

Una passeggiata in centro, un Brindisi ad un locale del cuore “La Putia”, ingredienti tipici, buoni e serviti con grandi sorrisi.
Attendiamo l’ultima pellegrina arrivata, tra racconti, ricordi, raccomandazioni e suggerimenti per il cammino … Il tempo è volato, alla Casa del Pellegrino c’è un posto per tutti e tutti dormono già. Affidiamo passi, sogni, progetti a chi ci veglia e guida da lassù

#sicilia #camminifrancigenidisicilia  #viafrancigenafabaria #vffabaria16 #Francigenadisicilia #sicilia #cammini #semupessi #coraggio !!!

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