Ti rialzerai… #metticimanu

Tra sabato e domenica abbiamo percorso da parte a parte la Magna Via.
Da Corleone a Prizzi, da Acquaviva a Sutera e a Campofranco fino a Joppolo.

 

sindaciMVF2.0 09.11.18

Abbiamo parlato coi sindaci dei comun i della Magna Via Francigena, abbiamo cercato di capire quali passaggi sono ancora bloccati e se tutte le varianti previste sono funzionanti.

Alla terra servirà tempo per assorbire, per essere “strizzata” come mostra la nostra copertina temporanea.

Ma stiamo riprendendoci. Stiamo asciugando le nostre ferite per rialzarci.

Sappiamo che si va verso la stagione invernale e il numero dei pellegrini si abbassa per ovvi motivi, dal tempo al freddo.

Raccomandiamo prudenza a chi non ascolta i nostri avvisi e si incammina lo stesso.

Vi aiuteremo sempre… ma non fateci stare coi patemi.

Potete già camminare sulla Via Palermo Messina per le Montagne e appena tutti i #comitatiufficiali di accoglienza ci daranno conferma torneremo in “Allerta Bianca” e sarà festa per tutti.

Buon tempo di San Martino.
Buoni passi

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740millanta passi e benvenuto 2018!

credenziali francigeni

Ben ritrovati pellegrini e camminatori!
C’è chi verifica e brinda quanto fatto il 31 dicembre, noi vogliamo festeggiare ora ad anno nuovo avviato.
Tanti passi continuano a solcare le Vie Francigene di Sicilia.
Un risultato importantissimo visto che in pochi mesi sono state richieste 740 credenziali per le partenze 2017 ed appena iniziato il nuovo anno già 54 camminatori programmano la loro partenza per il 2018!

Da dove proviene chi ha camminato finora?

I più sono italiani, ma sono arrivati anche da oltralpe tedeschi, svizzeri, sloveni e austriaci; hanno camminato con noi gli instancabili spagnoli e francesi, alcuni polacchi, russi, inglesi e amici d’oltre oceano canadesi e brasiliani!

Chi attendiamo prossimamente?

Dicono che arriveranno gli americani, si stanno organizzando amici svizzeri, sudafricani, canadesi, tedeschi, belgi, greci, spagnoli e da tutta italia…

Grazie al Prof. Amenta dell’Univ. di palermo e i suoi studenti di scienze economiche finanziarie per la collaborazione al loro progetto, speriamo di contribuire ancora alle loro ricerche e raggiungere insieme i risultati prospettati nel loro piano di marketing turistico.

#credenzialedelpellegrino #camminifrancigenidisicilia #magnaviafrancigena

Palermo 2018, “capitale” a base culturale

Pochi giorni fa, il Ministro Franceschini riceveva dalle mani del prof. Stefano Baia Curioni – Storia Economica alla Bocconi, ndr – la busta con dentro il nome della città candidata vincitrice del titolo di Capitale Italiana della Cultura per il 2018. Accanto a #Matera2019, capitale europea della cultura, il Sud si arricchisce di un altro prestigioso titolo, per dar vita e corpo alla progettazione di un nuovo corso, di nuove speranze, di nuove idee per il futuro sostenibile delle nostre città.

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Ciò che colpisce nella relazione del prof. Baia Curioni  è l’analisi  delle interrelazioni tra il modello di sviluppo economico, precedente ai cambiamenti  sociali in atto e la nuova linea progettuale che  le città candidate hanno seguito nel presentare il meglio della loro offerta alla commissione giudicante. Si capisce subito come le politiche culturali attuate dalle Amministrazioni Comunali debbano avere un compito di “capacitazione“, debbano scendere in campo per creare capacitàalimentare visionialimentare progetti, competenze cognitive ed etiche tali da diventare il sostrato di base alle politiche urbane.

Una città a misura del grado di cultura che vuole veicolare nei suoi progetti. Si sposta così il focus, citando i lavori dell’economista indiano Amartya Sen,  dal concetto di politica culturale a quello di politica a base culturale. Non la formulazione di un semplice evento turistico, non lo sviluppo di un progetto spolverato di storia “perché tanto fa cultura”, ma un sistema che punta ad integrare le dimensioni sociali, urbanistiche ed economiche in piani strutturati in cui la strategia dell’acculturazione gioca un ruolo centrale.

Questo è la mission dei progetti “a base culturale“, questo è l’obiettivo del progetto Vie Francigene di Sicilia: ragionare con i territori, alimentando visioni e apportando competenze per rendere attiva e produttiva la nota culturale costituita dalla storia, dall’archeologia, dalla tradizione enogastronomica, dal deposito immateriale delle tradizioni religiose che la Sicilia mantiene da secoli.

A #Palermo2018 spetta ora questo onere ed onore: la città sarà chiamata a testimoniare l’idea del cambiamento, della progettazione che abbatte il malcostume, la radicalizzazione e l’ideologizzazione delle differenze. E in questo compito arduo sono raccolte le speranze di tante associazioni, come la nostra, che da anni progettano sul territorio palermitano, a contatto diretto con le Amministrazioni, con le imprese, con le altre realtà presenti.

In questa chiave, possiamo leggere l’unanimità della nomina del capoluogo siciliano a Capitale Nazionale della Cultura, specchio delle genti e incrocio mediterraneo dei popoli che, in fuga o in viaggio, trovano ristoro all’ombra delle architetture che le varie dominazioni hanno voluto regalare alla città.

Circa 900 anni fa, Ibn Jubayr, letterato e viaggiatore musulmano nato a Valencia nel 1145, affrontò una peregrinazione iniziata nel 1183 e conclusasi due anni dopo a Granada per rispettare il precetto coranico di visitare la Mecca e, durante il viaggio di ritorno, salvato a forza da un naufragio nello Stretto di Messina, percorse l’antica consolare romana, ormai sotto controllo normanno che permetteva di raggiungere Balarm, la via Messina per la marina, regalandoci questa descrizione della città di Palermo, che ci sembra di buon auspicio per i cambiamenti che verranno:

Essa è la metropoli di queste regioni; aduna in sé i due pregi: comodità e magnificenza. [Troverai quivi] ogni cosa che tu bramar possa, buona o bella […] Stupenda città; somigliante a Cordova per l’architettura […] un limpido fiume la spartisce; quattro fonti erompono da’ suoi lati. […] Le moschee loro sono innumerevoli: la più parte servono di scuola a’ maestri del Corano. […] In questo Cassaro vecchio son de’ palagi che […] abbagliano gli occhi con la loro bellezza [traduzione di M. Amari, da Biblioteca arabo-sicula, 1880]”.

Davide Comunale

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Ma cosa mi devo portare???

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Pochi Consigli di preparazione al Cammino…che poi è come dirvi cose che già le sapete….=)

EQUIPAGGIAMENTO MATERIALE che deve stare in uno zaino da cammino o da montagna di peso non superiore a 7-8 kg per prodi uomini e 6-7 kg per le donzelle.
– Borraccia per l’acqua (almeno da 1 litro)…vi consigliamo la Camel Bag e vi suggeriamo di chiamare Sergio di Servolare17 per ogni consiglio e per eventuali acquisti.
– Occhiali da sole
– Cappello
– Magliette e calze di ricambio….vige la “regola del 3“per chi cammino più di 3 giorni…3 di tutto, uno addosso e due di ricambio.
– Scarpe comode da run trekking o da running leggero e ciabatte per doccia e relax

– Sacco a Pelo preferibilmente ESTIVO e stuoino (tappettino)
– K-way (giubbino antipioggia)
– Un paio di sacchetti di nylon per i rifiuti e altro
– Salviette umidificanti
– Crema solare
– Costume – Asciugamani – Accappattoio in microfibra…state leggeri
– Piccolo kit di pronto soccorso personale
– Bibbia o qualunque altra cosa a voi piaccia leggere per trovarvi in pace con voi stessi
– Taccuino e penna

Il Pernottamento: avverrà con Sacchi a Pelo nei locali delle strutture che ci ospiteranno.

Condivideremo lo zaino ogni qual volta ci saranno problemi, non lasceremo nessuno indietro ma ognuno DEVE valutare le proprie forze….e a fine giornata e abbracci Gratis promesso!!!

– Si chiede a tutti di poter contribuire con un offerta libera ed assolutamente volontaria ai costi dell’organizzazione alla fine del proprio cammino.

EQUIPAGGIAMENTO SPIRITUALE
– Capacità e Desiderio di “ascoltare” il proprio cuore lasciandosi guidare nel cammino;
– Umiltà e desiderio di condivisione.. : non è né una competizione, né una fatica per esaltare se stessi;
– Spirito di avventura e capacità di adattamento;
– Desiderio di offrire la propria fatica e i propri pensieri per tutte le necessità che ad ognuno spuntano in mente;
– Rispetto per gli altri e per il creato…!

insomma….avete capito cosa dovete portare nello zaino?