“Week-End in Cammino” sulle Vie Francigene di Sicilia

Per gli amanti della Sicilia, gli appassionati di storia e di natura, per camminatori … ecco le occasioni per incontrarci e conoscere le Vie Francigene di Sicilia in giro per trazzere.

Un anno di passi tra monti e vallate scenografiche, tra borghi e paesi incantevoli, coste mozzafiato, cultura abbagliante e millenaria e cucina della tradizione.

weekend in cammino

di ora chiede alla docente di storia di andare in bagno,

Carta generale delle Vie Francigene di Sicilia

I Cammini Francigeni di Sicilia vi attendono insieme alle guide ambientali escursionisti che che con la loro competenza e professionalità hanno saputo interpretare finora la Sicilia nei suoi molti aspetti, natura, cultura, storia e tradizione, valorizzandoli tutti.

I “Weekend in Cammino” sono una rassegna di eventi creati insieme a loro che da anni ci accompagnano nelle nostre ricognizioni lungo le Vie Franciegene di Sicilia: Gregorio Chiarenza, Claudio Scaletta, Adriano Madonia, Attilio Caldarera, Giuseppe Geraci, Giovanni Macaluso,  e Pasquale D’Andrea.

Cammini brevi, escursioni di avvicinamento al cammino lungo, dalle valli del Platani alle cime delle Madonie e dei Peloritani, verrete accompagnati dalle nostre guide sui passi dei pellegrini e dei viandanti, alla scoperta dei borghi francigeni siciliani.
Prevediamo inoltre di organizzare iniziative fuori programma che comunicheremo tramite newsletter, sito internet e Facebook.

Seguiteci e Buon Cammino!

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Dicono di noi su… Viaggiatori si diventa!

Piccoli passi, milioni ormai … tanti sforzi e finire su un blog di chi ha fatto della propria vita in viaggio un arte tra i Cammini più belli da fare in Italia!

Ci onora, ci emoziona, ci lusinga e ci da nuova linfa per continuare a camminare.

Buona lettura e scoperta di nuovi passi da compiere su e giù per lo stivale

Grazie a Stefania Cassani!

 

rassegna stampa
rassegna stampa

Buon Anno e buoni passi

La strada è soltanto tua.
Altri possono camminare al tuo fianco,
ma nessuno può camminare per te.

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Cari Amici,
Ci siamo presi tempo per inviarvi gli auguri così possiamo farli arrivare doppi!

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Maggio in Cammino

Mettici manu e facciamo festa

“Maggio in Cammino – un mese di Eventi sulle Vie Francigene di Sicilia”

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Cammini Francigeni di Sicilia alla ITB di Berlino

Sono volati fino alla ITB di Berlino i Cammini Francigeni di Sicilia!

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L’Assessore Regionale al Turismo Anthony Barbagallo ha presentato alla Borsa Internazionale del Turismo a Berlino la Brochure dei Cammini Sacri di Sicilia.

Anni di passi, sudore, parole e siamo in tanti a camminare in Sicilia e a proporre iniziative diffuse su tutta l’isola.

Sarà che è l’Anno Nazionale dei Cammini, sarà che la voglia di camminare si sta diffondendo come un epidemia, sarà che il desiderio di scoprire, conoscere e far conoscere la nostra bella terra contagia facilmente così come la curiosità di conoscerla e viverla percorrendola lentamente e prendendo parte ai tanti eventi a tema…

E’ stato bello raccogliere, organizzare e integrare oltre 60 iniziative tra cammini, trekking, itinerari, eventi e pellegrinaggi a tema religioso e visualizzarle così in un unica mappa.

Questi e tanti altri eventi ed esperienze significative si intrecciano con le Vie Francigene di Sicilia.

Se il Ministro dei Beni Culturali voleva rivalutare 6500 km di Cammini nel 2016 noi possiamo dire di aver dato un notevole contributo alla promozione delle bellezze naturali e culturali del nostro territorio e c’è chi ci prende come modello.

Ma a noi interessa il Cammino e chi cammina, offrire al meglio le strade che attraversano territori ricchi di bellezze naturali, borghi sconosciuti, far incontrare la gente che ha per genetica e cultura lo spirito dell’accoglienza.

Prepariamo le strade per pellegrini e camminatori, per chi desidera scoprire luoghi nuovi, per chi vuole seguire le orme di Santi, Martiri, Eremiti o Cavalieri, per chi cerca se stesso nella natura tra i boschi o alle pendici di un vulcano e si ritrova tra le mura di un castello pronto a ripartire verso una nuova meta…

Allora le strade da scegliere sono tante, da Castronovo sulla Magna Via Francigena,  puoi cambiare direzione seguendo l’Itinerarium Rosalie, o riprendere il cammino verso Maniace lungo la Via Fabaria e ritrovarti tra la lava in luoghi di culto mariani, e da qui a Trecastagni per la devozione a S. Alfio o lungo i passi di San Nicolò Politi e poi verso il Viaggio dei Ramara da Troina o riti jacobei a Geraci, Capizzi, Gratteri, Messina Statio finale alla chiesa di San Giovanni di Malta – San Placido …

E nelle ultime pagine trovate un calendario delle iniziative e degli eventi dei prossimi mesi per tutta l’isola.

Grazie all’Assessore Regionale al Turismo Anthony Barbagallo per aver dato concretezza al Fare Rete di Associazioni, cittadini, professionisti, amministrazioni e aver coinvolto per la realizzazione noi  Associazione Amici dei Cammini Francigeni di Sicilia e Vie Sacre Sicilia.

Beh ….cosa aspetti a scaricare la Brochure?!?!

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Brochure Cammini Sacri di Sicilia 2016

copertina Cammini Sacri di Sicilia

@SIculiViandanti ImmagiMondo Expò 2015

Sembra strano questo silenzio? Eppure stiamo lavorando tanto e molto ancora c’è da fare.

E’ iniziata una settimana intensa, l’adrenalina sale, le date si intrecciano, i preparativi fremono e pensiamo siano belle occasioni far conoscere i nostri cammini.

Immaginomndo, 18° Festival di Viaggi Luoghi e Culture di Les Cultures Onlus
Immaginomndo, 18° Festival di Viaggi Luoghi e Culture di Les Cultures Onlus
Messina città metropolitana per Expò
Messina città metropolitana per Expò

Ci prepariamo a partecipare ad Expò con Messina Città Metropolitana.

22 comuni siciliani dal 21 al 26 Settembre animeranno il Sicilia Cluster BioMediterraneo Expo 2015. Ecco il programma, i @SiculiViandanti vi danno appuntamento a venerdì 25  Settembre per presentare i Cammini Francigeni Di Sicilia.

Vi aspettiamo con i vostri bambini per giocare insieme alla scoperta dei pellegrini di ieri e di oggi, la storia della nostra terra e il viver sano grazie alle tradizioni che permangono.
Vi racconteremo del cammino apripista PA-ME per le montagne appena concluso e anche del nostro sogno che sempre più prende forma, dei progetti di tutela e della valorizzazione del patrimonio naturalistico, ambientale e culturale del territorio siciliano… 

Dopo Expò chiuderemo il weekend domenica 27 Settembre alle 16.30 a Civate (LC) per Immagimondo Lecco, il 18° Festival di Viaggi Luoghi e Culture di Les Cultures Onlus Laboratorio di Cultura internazionale. Al sito  tutto il programma del festival!

beh lo sapete ci piace raccontare, sognare, fare e #metticimanu … #solocosebelle15

Tappa 21 Calvaruso, santuario “Ecce Homo” – Messina

Questa è proprio l’ultima tappa! Sono trascorsi 21 giorni dall’inizio del cammino da Palermo e sembra ieri. Eh si perché alla stanchezza ormai ci siamo abituati e ci siamo affezionati al peso dello zaino, ai piedi doloranti, alla sveglia prima dell’alba e le serate infinite sonnecchianti a sforzarsi per la gioia della condivisione davanti ad un buon piatto e con le chiacchiere e i racconti di nuovi amici.

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La tappa di oggi verso Messina è sintesi di tutto quello che abbiamo vissuto in 21 giorni, condensato in un’esplosione di emozioni tutto nell’arco di una giornata: la luce accecante di un giorno che prende forma con abbracci e sorrisi di pellegrini che ritornano per completare il cammino, la bellezza disarmante della natura che ci circonda,la terra calda sotto i piedi e la brezza tra le fronde degli alberi,respiri profondi all’aria aperta, occhi che brillano ed ogni incrocio di sguardi è un ricordo impresso nelle nostre memorie.
E sono gli occhi generosi di emozioni da continuare a vivere quelli di chi è andato via per qualche giorno ma torna ed è come se si fosse stati sempre in cammino insieme.
Giovanni, Antonella e Salvatore sono arrivati ieri, Sonia, Federico di Palermo, il clan del Bagheria 1-Agesci e Gino da Catania ci ha raggiunti e sono pronti per camminare con noi.
Siamo di nuovo tanti e nel cuore portiamo tutti gli altri..Ivan, Giuseppe, Piero e tutti quelli che si sono avvicendati nelle nostre strade.
Iniziamo a salire per conquistare l’ultima vetta, il paesino di Serro, lungo il sentiero fino al parco di Forte Puntal Ferraro, ma non possiamo entrare perché i daini sono stati affetti dalla tubercolosi.

La nostra pausa sarà allora a Musolino e poi a Colli San Rizzo, il quadrivio antico oggi meta di soggiorni riabilitativi dell’appetito poiché sede dell’unità di terapia intensiva enogastronomica Don Minico.

Non possiamo sottrarci dal consumare un bicchiere di buon vino e una porzione di Pagnotta alla disgraziata (basta il nome per immaginare quali condimenti può celare!)

Si riparte seguendo il pellegrinetto giallo impresso con la vernice 7 anni fa al primo cammino, quando tutto questo progetto era solo il sogno di qualche matto.

Oggi quei matti sono molti di più, ne hanno macinata di strada, sorridono, cantano, a volte si arrabbiamo ma non demordono nel camminare insieme su un sogno.
Con quali parole si possono descrivere emozioni così contrastanti? I passi si affrettano per raggiungere la meta ma il cuore rallenta il battito per raccogliere ed imprimere nella memoria gli ultimi momenti e il respiro si affanna rotto dalla commozione per l’accoglienza azzurra di quegli abbracci fraterni.

Sono le camice azzurre dei fratelli del MASCI ad accoglierci alla Badiazza, pronti a servire anche questo folle sogno, ci ricordano di lasciarci guidare dalle emozioni si… ma di porre il nostro onore nel meritare fiducia, di sorridere e cantare anche nelle difficoltà, di guidare la nostra canoa tra scogli, bufere e tempeste, ma soprattutto, nelle nostre vite di dare davvero un calcio all’IMpossibile!

Tra le mura di Santa Maria della Valle o della scala ci danno il benvenuto  Filippo, i capi del Masci, l’associazione Centauro che per quel che può anima al meglio questo luogo, con un’accoglienza semplice ma curata e sentita, proprio nello stile pellegrino che ci anima.

Due chiacchiere, ci ricordano che altri stanno ad aspettarci in città e ripartiamo scendendo lungo la fiumara San Michele, entriamo a Messina da via Palermo e siamo travolti nel caos cittadino per arrivare a San Giovanni di Malta, la chiesa che oggi ospita le spoglie di San Placido, dal 1500 anno della sua nascita, anno giubilare.

L’associazione AURA e i suoi volontari nelle vesti di hospitaleri non ci fanno mancare nulla… un sorriso, un abbraccio, acqua fresca a rinfrescarci, buon cibo, un posto per lavarci e un tranquillo giaciglio per riposare.
I locali annessi alla chiesa portano le insegne dei cavalieri di Malta e il contrassegno oggi del primo hospitale per i pellegrini dei giorni nostri, un timbro fatto per l’occasione è qui ad attendere chi camminerà sulle trazzere di Sicilia e arriverà a Messina dopo di noi.
Il cammino si è concluso, e se alla domanda “Cosa ti aspetti dal cammino” rispondevamo in tanti ‪#‎solocosebelle‬ oggi abbiamo la certezza di aver vissuto #solocosebelle15 

Tappa 20 Rometta – Calvaruso, santuario “Ecce Homo”

L’alba di un nuovo giorno di cammino, con altri due pellegrini ci raggiungono e ci fanno da sveglia, colazione, rassettata veloce nella casa accogliente che ci ha ospitato e si parte!

Lasciamo Rometta uscendo da Porta Messina e comprendiamo sempre più che la nostra avventura sta giungendo a conclusione, progetti si sommano a nuove idee condivise con sempre più matti che camminano sui sogni.

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Una discesa veloce fino a Santo Pietro, una passeggiata lungo il suo torrente con ancora la frescura del mattino, superiamo così Saponara, Scarcelli per arrivare a Cavalieri per una sosta vicino casa di Giusy, la pellegrina che oggi ci ha raggiunti, ci ridà energia prima della salita in quota.

Dalla cima si vede nuovamente tutto il golfo e fa cappolino incastonato nella colina il Castello di Bauso a Villafranca.

Sosta, ombra, acqua, visita di rito con attestazione del nostro passaggio anche quest’anno e direzione granita!
Fa troppo caldo, il sole brucia ogni angolo scoperto della nostra pelle dobbiamo necessariamente attendere prima di affrontare gli ultimi 3 km di salita fino al Santuario di Calvaruso dove sappiamo ad attenderci i Frati del Terz’Ordine secolare, la loro pace, il silenzio, l’Ecce Homo di Fra Umile da Petralia… riposo.

Ciò che non ti aspetti invece è…

l’invito ad un matrimonio che si celebra nel pomeriggio con tanto di foto con gli sposi, brindisi e confetti… si noi ancora lerci con le nostre mise sudate!

il parroco di Camaro che ci impartisce la benedizione di San Giacomo e quella scultura lignea dell’Ecce Homo a ricordare le difficoltà, le complicazioni, gli ostacoli … ormai superati dall’nizio a ormai il termine del cammino.

E ora che tanta strada abbiamo fatto, tanti amici si sono uniti a noi e sono pronti a mettere mano ai nostri sogni ci torna in mente che “Una difficoltà non è più tale una volta che ne abbiate riso e l’abbiate affrontata”. BP e pensiamo  ‪#‎solocosebelle‬.

Tappa 19 Monforte San Giorgio – Rometta

Dopo i racconti di ieri tra i vicoli di Monsfortius ci destiamo da sogni di antiche lotte tra saraceni e normanni, così muoviamo i primi passi a 36 ritmi, immaginando i suoni di campane e tamburi della Katabba. Vorremmo ritrovarci qui tra il 17 gennaio e il 5 febbraio per poter sentire anche noi quei ritmi antichi, tramandati da padre in figlio oralmente, di generazione in generazione, ognuno con significati proprio della storia che riportano alla memoria: dal trotto del cavallo del messaggero al galoppo dei cavalli dei normanni, dalla fuga degli invasori arabi alle grida di gioia del popolo…

E’ il nostro sherpa Antonio a guidarci, scruta ogni angolo della vallata, ne ha studiato l’orografia e la storia, ha esplorato in lungo e in largo ogni trazzera che avremmo potuto percorrere e a scelto per noi la più sorprendente!

Scesi a valle, immersi nel verde dei Peloritani e nei suoni della natura camminiamo costeggiando il torrente Monforte Bagheria, guadiamo più volte il suo corso là dove la vegetazione  si è ripresa il sentiero fino a ritrovarci sotto Gimello dei Monaci ad improvvisare una ricognizione di Archeologia industriale… siamo curiosi abbastanza e una Polveriera costruita qui non ci convince molto, nella struttura riconosciamo tracce di un frantoio, un mulino e sembra proprio un grosso insediamento produttivo riadattato.

Superiamo San Cono ed entriamo a Rometta da Porta Milazzo, troviamo ad accoglierci Alberto, Piero e Giuseppe, dell’associazione Mari e Monti , saremo loro ospiti e ci guideranno e racconteranno di Ta erymata…Rymtá, tra i resti neolitici, dentro una cripta paleocristiana e su fino alla torre medievale.

Torre di Federico
Torre di Federico

Siamo incantati da tanta bellezza, turbati dallo stato di abbandono e alla posta del sol battiamo in ritirata perché un’altra festa ci attende, sempre e #solocosebelle15

Tappa 18 Santa Lucia del Mela – Monforte San Giorgio

Ormai abbiamo una sveglia biologica innescata  e ci da il buon giorno il sole che fa capolino la dove il cielo bacia il mare e stamattina profuma di clementine del Niceto.
Siamo ben scortati e orientati oggi da due amministrazioni pronte a passarsi il testimone. Una discesa veloce tra i vicoli di Santa Lucia del Mela e poi immersi in trazzere evidenti di giacato e mulattiere di campagna, frutteti, fiumare, mulini, frantoi, pascoli … ed è un susseguirsi di sorprese.
Si la definirei la tappa delle sorprese, piccole cose semplici ma inaspettate che ci lasciano stupiti.
Storia e storie si intrecciano ad eventi di attualità, le avversità di vite passate alle difficoltà di oggi.
A farci conoscere questa vallata sono le parole di amministratori innamorati delle proprie città e tenaci nel voler fare emergere il bene e il bello che spesso rimane sommerso.
I nostri ciceroni d’eccezione di oggi sono Rosario assessore di S.Lucia, Giuseppe, sindaco di Monforte S.Giorgio e Antonio, che con umiltà mette le proprie competenze al servizio del paese.
Camminano con noi, ci descrivono passo passo il territorio che attraversiamo spezzando il fiato nelle salite più ardite, con gli occhi lucidi d’emozione nell’ammirare il panorama conquistato. Una sosta a Gualtieri Sicaminò con la granita di rito mentre ci raccontano divertiti e con  ilarità latente di vicende amorose consumate al vicino casale … per questo andato bruciato!
Si racconta, si canta e si cammina insieme, più occhi guardano le stesse cose in modo diverso, si scorgono dettagli, si mettono insieme le idee e gli impegni di tornare presto a sistemare un tratto, un muro, una frana, un giardino, una piazza…
Sembra di essere quasi giunti alla meta quando incontriamo Alberto e Chiara che si uniscono al nostro cammino e dopo un po’ ci invitano a seguirli… non ci sembra quella la direzione tracciata ma perplessi ci accodiamo.
Che Sorpresa! Sembra di entrare in set di una fiction…terrazza sul mare, le isole Eolie all’orizzonte, una tavola imbandita e la voce di Antonella che cui invita “Pellegrini benvenuti a San Pier Niceto, accomodatevi! Riposate un po’ e rinfrescatevi”.
Intendeva con un tuffo nell’invitante piscina? Anche, ma la signora Gabriella ed Erica hanno preparato per noi granita limone e caffè da gustare co i “zuccarati”, biscotti tipici sampiroti.
La sorpresa è stata davvero gradita e adesso gli amici di Terre Forti ce ne riservano ancora, ci accompagnano in un piccolo tour del paese tra chiese, palazzi, vicoli, affreschi, e ci salutiamo all’uscita del borgo.
Dietro la curva un’altra sorpresa battezzata seduta stante “Tina”, l’asina di Giovanni che ci farà compagnia fino a destinazione! Il battito dei suoi zoccoli da ritmo ai nostri passi e individuano l’artiglio più sicuro nella trazzera ripida che ci porta al paese.
Sfiniti dal caldo udiamo suoni e battiti di tamburi, non è il delirio del viandante assetato ma la sorpresa numero X, il sig. Cannistrà e il figlioletto Pierantonio che ci accolgono a suon di zampogna.
Siamo commossi, divertiti, emozionati e leggiamo gli stessi sentimenti negli sguardi di chi ha preparato questa staffetta di sorprese per noi.
È bella l’attesa, è bello sentirsi attesi.

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Conosciamo così Monforte San Giorgio, attraverso l’impegno dell’amministrazione prima, e poi con i racconti di cittadini.
Giuseppe il sindaco che cammina, che ha il coraggio di fare scelte impopolari a volte perché sa guardare lontano per il bene comune. Antonio, Igor, Valentina e gli altri che con piccoli grandi gesti contribuiscono alla rinascita di un paese e a mantenere vigili le coscienze di una comunità a volte sopita.
Tanto altro nei nostri ricordi e torneremo presto a mettiri manu a #solocosebelle15