Magna Via Francigena … un po’ di storia, informazioni, accoglienze!

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Ten odon, ten megalen ten Fragkikon tou Kastronobou” recita in greco un diploma del 1096 che ritroviamo in latino qualche decennio dopo come “Magna Via Francigena”.

Siamo lungo una grande arteria di comunicazione che collega da sempre, in senso nord/sud, Agrigento con Palermo, incrociando la via di transumanza verso le Madonie nel territorio di Corleone e Castronovo di Sicilia, che in età medievale e per un lungo periodo venne chiamata col questo nome di magna via francigena.

Da secoli, chi controlla il territorio ne controlla anche le vie di comunicazione, i ponti, i luoghi di dazio e dogana. La Magna Via nel corso del tempo ha stratificato molti nomi che testimoniano il passaggio e il controllo di genti venute da lontano.

Per i Romani che coi loro eserciti puntarono nel II sec. a. C. su Panormus, fu il console Aurelio Cotta a rendere possibile e veloce il cammino e a Corleone è visibile l’unica testimonianza di miliarius esistente in Sicilia lungo la Agrigentum-Panormus.

Bizantini che ereditarono, dopo gli Ostrogoti, il potere di questi territori ed istituirono il thema di Sicilia, la nuova provincia dell’Impero Romano d’Oriente, era una via che collegava i punti strategici di controllo, le alture di approvvigionamento per uomini e animali, come il pianoro del Kassar di Castronovo e non tardarono a ricordarla coma odos basiliké, la via reale, cioè controllata dal potere centrale, come spesso risulta dai documenti posteriori in altri tratti di vie in Sicilia.

Il potere musulmano di Emiri e Califfi che arriveranno in Sicilia dopo la presa di Mazara nel giugno del 827, porranno a Panormus la loro sede monumentale e prestigiosa e la chiameranno Balarm, mentre ad Agrigentum, da adesso Kirknt, rimarrà il forte del contingente berbero d’invasione. La via che collega le due roccaforti sarà denominata tarik al askar, la via degli eserciti e ricorderà per nome e per controllo l’importanza della via per i Bizantini e per i Romani.

I Normanni che invaderanno la Sicilia nel 1060 scacciando i Musulmani occuperanno Balarm, convertiranno il popolo al cristianesimo ed edificheranno centinaia di chiese e abbazie lungo tutto il territorio, specie dove le sacche di resistenza araba erano più forti, nei territori agricoli del corleonese e del basso agrigentino. In pieno territorio sicano, alcuni documenti parlano di via exercitus, la strada degli eserciti, traducendo letteralmente l’arabo precedente. Dovremo attendere i diplomi del 1096 in greco, poi transuntati in latino a fine XII sec, sotto la corte sveva di Costanza d’Altavilla, sposa di Enrico VI imperatore e madre di Federico II di Svevia per avere la traduzione viam magnam francigenam Castrinovi.

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Oggi 180 km collegano la Balarm araba alla rocca di Agrigentum, attraverso antiche vie storiche e paesaggi dal sapore ancestrale.

Da Palermo ad Agrigento o viceversa ci sono 9 tappe  da 20 a 26 km in media, con dislivelli variabili che vanno dai campi di grano del corleonese alle salite per i vari centri dei Sicani.

Questa la tabella chilometrica:

Tabella Kilometrica – Mph

Tappe – Path Km/Mph
1 Palermo > Santa Cristina Gela 23,8/14,8 – 
var1 Palermo > Piana Albanesi Via bus ditta “Prestia e Comandè
Piana Albanesi > S. Cristina Gela 5,15/3,20
2 Santa Cristina Gela > Corleone 23,4/14,5 – possibile sosta al Santuario Tagliavia a km 12,9/8.01
3 Corleone > Prizzi 19,7/12,2
4 Prizzi > Castronovo 21,8/13,5
5 Castronovo > Cammarata >Platani 16,9/10,5
6 Platani > Sutera 15,4/9,60
8 Sutera > Grotte 28,7/17,8 – possibile sosta a Milena km/mhp 13,8/8,57
9 Grotte > Joppolo 18,6/11,6 – possibile sosta ad Aragona km/mhp 11,8/7,3
10 Joppolo > Agrigento 13,2/8,20

NOTA BENE: Var 1.la prima tappa, da Palermo a S.Cristina Gela, è quasi per l’80% su asfalto. Per questo consigliamo di prendere un bus da Palermo verso Piana degli Albanesi, paese che merita una visita alle chiese dell’eparchia albanese e da qui cominciare la tratta verso S.Cristina Gela, fermandosi lungo la tratta.

Adesso hai a disposizione l’Elenco Accoglienze da scaricare in PDF, dove trovi tutte le info sulle accoglienze, contatti, indirizzi, numero posti e servizi.

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Elenco Accoglienze MVF Apr 18

Per tutte le info più dettagliate, visita il sito ufficiale www.magnaviafrancigena.it  o scarica l’app Magna Via Francigena per Ios e Android.

E se vuoi camminare leggendo tutte queste informazioni, eccoti il link allo shop online dove trovare la Guida Ufficiale alla Magna Via Francigena:

 

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Andare, Camminare, Accogliere

Se un tempo i pellegrini che affrontavano il proprio Cammino

potevano trovare riparo notturno anche solamente sotto un ponte,

oggi esistono strutture a gestione parrocchiale, pubblica, privata o associativa,

gli albergue, che riescono ad offrire un’accoglienza più o meno soddisfacente

grazie all’impiego di questi volontari, appositamente formati…

volontari, che decidono di impiegare le proprie ferie al servizio dei “peregrinos”,

rappresentano la garanzia di un’accoglienza secondo lo stile povero e gratuito.

Grazie a Luca Crispi per l’attenzione, anche la Sicilia si prepara ad accogliere i pellegrini!

Inizia il percorso di avvicinamento al Primo corso Hosvol in Sicilia

IL CAMMINO, I CAMMINI, L’ACCOGLIENZA

Vi aspettiamo al primo incontro “Andare, Camminare, Accogliere
per conoscerci, ascoltare l’esperienza di studiosi, di pellegrini, di chi ha fatto dell’esperienza del cammino una missione di vita e strumento educativo.

7 aprile 2018, ore 17:00 – Pedara, presso Casa Museo “Domus Caritatis” di Giuseppina Faro (Via Faro Filadelfo 10A – Pedara CT)
con Sara Zanni Ultreya e Suseya – Pedara Lisa Schillaci Irene MarraffaVirna Fasone
http://www.yvii24.it/catania-il-primo-corso-in-sicilia-per…/

hosvol 7 Aprile

Fiera della Montagna 2017

Se nel weekend dell’Immacolata vi trovate in cammino, a San Giovanni Gemini-Cammarata, tappe della Magna Via Francigena, o se vi va di fare un giro per borghi potrete partecipare alla XII edizione della Fiera della Montagna .
Gli eventi in programma sono molti, con momenti di intrattenimento per ogni fascia d’età che raccontano il del territorio dei Sicani.

Noi Saremo lì a raccontare la “Magna Via Francigena” con la presentazione della guida, la mostra fotografica dedicata grazie agli scatti di pellegrini con l’obiettivo Carlo e Daniele, e si potrà fare un trekking urbano guidato per le vie del centro di Cammarata e San Giovanni Gemini con Enzo e Domenica 🙂
Se desiderate aderire al trekking urbano potrete inviare un messaggio alla pagina Comitato MVF Cammarata – San Giovanni Gemini
per agevolare l’organizzazione.

Vi aspettiamo!
Eventi Magaze.it

fiera della montagna 2017

Cammino libero … per Emergency

Roberto Gorini lo abbiamo conosciuto virtualmente attraverso i suoi racconti del cammino in Sardegna, immaginavamo già che non si sarebbe fermato ed eccolo in partenza per il suo Giro d’Italia a piedi per promuovere Emergency.
 
E’ salpato sabato 3 da Cagliari alla volta del porto di Palermo e da qui inizierà il suo cammino ancora verso sud lungo la Magna Via Francigena da Palermo ad Agrigento e poi lungo la Via Fabaria per risalire.
 
Lo sosteniamo nel cammino, chi tra i nostri Amici avesse piacere di conoscerlo e sostenere il suo progetto Emergency può contattarlo.
Vi aggiorniamo sulle sue tappe!
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Mi chiamo Roberto Gorini, ho 52 anni, bolognese di nascita ma residente in Sardegna da oltre 10 anni.Il 3 Marzo 2017 partirò da Cagliari per il mio giro d’Italia a piedi. Mi imbarcherò per Palermo, da dove inizierò il mio vero cammino, toccando tutte le regioni, con lo scopo di promuovere Emergency.

Per questo porterò sul mio zaino e sulla t-shirt il logo dell’associazione della quale condivido  principi  e  finalità sociali.
Grazie all’aiuto di associazioni culturali, sportive ed enti locali, verranno organizzati incontri per raccontare la mia esperienza e saranno gli stessi volontari di Emergency, dove e quando possibile, a parlare della associazione e dare tutte le informazioni a riguardo, la mia funzione è quella di portabandiera. Sono costantemente alla ricerca di contatti su tutto il territorio nazionale, per organizzare questi incontri. 

Chi fosse interessato può contattarmi direttamente tramite 
– e-mail robertogo@hotmail.it 
Chi lo desidera può seguire il mio cammino sul blog www.camminolibero.it  o 
Buon Cammino!

“Week-End in Cammino” sulle Vie Francigene di Sicilia

Per gli amanti della Sicilia, gli appassionati di storia e di natura, per camminatori … ecco le occasioni per incontrarci e conoscere le Vie Francigene di Sicilia in giro per trazzere.

Un anno di passi tra monti e vallate scenografiche, tra borghi e paesi incantevoli, coste mozzafiato, cultura abbagliante e millenaria e cucina della tradizione.

weekend in cammino

di ora chiede alla docente di storia di andare in bagno,

Carta generale delle Vie Francigene di Sicilia

I Cammini Francigeni di Sicilia vi attendono insieme alle guide ambientali escursionisti che che con la loro competenza e professionalità hanno saputo interpretare finora la Sicilia nei suoi molti aspetti, natura, cultura, storia e tradizione, valorizzandoli tutti.

I “Weekend in Cammino” sono una rassegna di eventi creati insieme a loro che da anni ci accompagnano nelle nostre ricognizioni lungo le Vie Franciegene di Sicilia: Gregorio Chiarenza, Claudio Scaletta, Adriano Madonia, Attilio Caldarera, Giuseppe Geraci, Giovanni Macaluso,  e Pasquale D’Andrea.

Cammini brevi, escursioni di avvicinamento al cammino lungo, dalle valli del Platani alle cime delle Madonie e dei Peloritani, verrete accompagnati dalle nostre guide sui passi dei pellegrini e dei viandanti, alla scoperta dei borghi francigeni siciliani.
Prevediamo inoltre di organizzare iniziative fuori programma che comunicheremo tramite newsletter, sito internet e Facebook.

Seguiteci e Buon Cammino!

“Ippovie e cammini Francigeni, per riscoprire i luoghi”

Oggi nella Chiesa “Santa Maria della Valle” (“Badiazza”) per il convegno “Ippovie e cammini Francigeni, per riscoprire i luoghi” all’interno del calendario della X edizione “La via dei Forti della città dello Stretto”
Parlare agli studenti, far conoscere loro le bellezze e le risorse del territorio che li circonda, vedere i loro sguardi destarsi dal torpore e incuriosirsi se tirati in causa ci entusiasma.
Ragazzi prossimi ormai alla maturità, che hanno scelto una professione e si preparano ad affrontare il mondo del lavoro con competenza e professionalità.
A loro futuri operatori dell’accoglienza e ospitalità, della ristorazione e dei servizi turistici doniamo fatiche, perlustrazioni, studi, ricerche, passi fatti finora certi sapranno presentarli e offrili a camminatori e pellegrini che verranno.
Grazie a Pasquale e Padre Giovanni che hanno curato la realizzazione de “La carta dei sentieri della Valle S.Stefano” presentata oggi.

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Tredici itinerari di trekking,turismo culturale e religioso,pellegrinaggi ai Santuari mariani di Dinnammare e Madonna di Crispino e alla sacre Edicola dedicata alla Madonna della Vena, con schede tecniche descrizioni.
Natura,cultura, storia e fede della Vallata trovano sintesi in una carta unica.
Sono la dimostrazione che nonostante le risorse limitate disponibili si può valorizzare, far conoscere, apprezzare e amare un territorio.
Volontà e volontariato, tenacia, poche chiacchiere, tanta voglia di fare, mettere insieme le idee, talenti, competenze senza personalismi, sacrifici si, gratuità se necessario per costruire #solocosebelle
Il programma di eventi continua domani con il trekking a cavallo!
Le foto della giornata al sito Centauro Onlus

“Ippovie e cammini Francigeni, per riscoprire i luoghi”

 

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Si è tenuta il 16 Settembre  nella Sala Falcone Borsellino di Palazzo Zanca a Messina la conferenza stampa di presentazione della X edizione “La Via dei Forti della Città dello Stretto”

L’assessore alla Cultura, Daniela Ursino ha illustrato questo particolare trekking regionale a cavallo attraverso le ippovie dei Monti Peloritani.

L’evento promosso  dall’associazione “Il Centauro Onlus”,  e patrocinato dal Comune di Messina, dall’assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, dal dipartimento regionale Azienda Foreste Demaniali, è un occasione per noi Amici dei Cammini Francigeni di Sicilia per collaborare fattivamente con realtà del territorio quali il Centro Diurno Camelot e l’associazione Kiklos che intregrano valorizzazione del territorio, cultura e sociale.

Le iniziative in programma prenderanno il via venerdì 23, alle ore 9.30, nella chiesa Santa Maria della Valle (Badiazza), con ingresso libero, “Ippovie e cammini francigeni, per riscoprire i luoghi”; sabato 24 e domenica 25, l’itinerario del trekking si snoderà dal campo base di Ziriò, lungo i sentieri che conducono al borgo di Musolino, ai forti  Campione e Puntal Ferraro, ed al Museo di cultura e musica dei Peloritani, a Gesso.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare  i siti

www.ilcentauroonlus.org

Articolo Tempo stretto news 

Servizio Tg RTP al minuto 28

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Vent frais, vent du matin…

Vent fin, vent du matin, vent qui souffles au bout des sapins, vent qui chantes, vent qui danses, vent, vent fin.”

Sono le parole di una filastrocca francese che gli scout e i camminatori cantavano anni fa e sono il miglior modo per raccontarvi ciò che un nostro compagno di strada è riuscito a fare.

Jeanmarc Souchon, camminatore francese che predilige viaggiare “in solitaria“, ad ottobre del 2015 indirizza una mail alla nostra associazione:

“Bonggiorno. J’ai en projet de traverser toute l’Italie en marchant depuis Marettimo … et ensuite de traverser la Sicile jusqu’à Messina et remonter jusqu’à la frontière française à Ventimiglia. Existe-t-il des cartes des chemins, traces GPS pour la Via Francigena pour traverser la Sicile et de Messine à Rome ? 
Grazzie”

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Con molta meraviglia abbiamo dato uno sguardo al suo sito, caminaire.com, scoprendo la bellezza della persona che in piccola parte, ci apprestavamo ad aiutare a camminare.

Nel 2012 Jeanmarc percorre il cammino originale da Aix la Chapelle a Santiago e da lì a Porto, attraverso  la via che collega Reims, Vézelay, l’abbazia di Cluny e che porta, attraverso la Puy al passo del Somport e al Camino Frances verso Compostela per concludere lungo il Camino Portoghese, alternando tratti di vie di pellegrinaggio a personali interessi naturalistici e culturali che trova lungo il percorso.

Nella primavera image13del  2013 affronta il Nepal, camminando lungo i sentieri nella valle dello Tsum, sul percorso del Manaslu e vicino il campo base dell’Annapurna, mettendo insieme circa 40 giorni di marcia, un totale di 550 km per un dislivello positivo di 35.000 mt.

Nel 2014 tocca alla Spagna, attraversando in 74 giorni ben 2440 km di percorsi, dal Camino Mozàrabe, il Camino de Guadalupe, la Via de la Plata, altra grande direttrice verso Compostela, il Camino Ingles  e parte del Camino del Norte. Dalla punta meridionale d’Europa, Tarifa a quella più settentrionale di Spagna, il Cabo Estaca de Bares, per arrivare al confine estremo con la Francia, Hondarribia.

Nel 2015 ritorna in Nepal, in luoghi che al solo pronunciarli evocano lo Spirito della Montagne e le fascinazione delle grandi esplorazioni del XX secolo: da Charikot al Bazar di Namche a 3440 mt, punto di partenza per i sentieri che portano al campo base dell’Everest per arrivare alla valle nascosta di Rolwaling; 33 giorni di marcia, 440 km per un dislivello positivo di 33000 mt.

Sempre nello stesso anno, a giugno, in un mese, effettua la traversata dei Pirenei img_20160325_101055lungo i cammini storici che permettevano ai viaggiatori, ai mercanti, ai pellegrini, ai re ed agli eserciti francesi di varcare i Pirenei, attraversando i grandi passi che portano a piccoli e grandi siti storici di interesse, dal nord al sud. Da Tolosa fino a HuescaJaca, percorre i cammini transfrontalieri che legano da secoli i Paesi Baschi alle regioni pirenaiche francesi che da sempre sono state nelle mire dei re aragonesi.

Ed arriviamo alla nostra mail e al 2016. Il 25 marzo parte da Marettimo, attraversa Favignana e raggiunge Trapani per entrare nella zona della Riserva dello Zingaro, passando dalla Rocca di Erice, Scopello e Castellammare del Golfo. Il 29 raggiunge Alcamo ed inizia ad usare le nostre tracce. Sul suo blog “ci presenta” così:

Je suis sur un cammino Francigena de Sicile. Une association réhabilite les anciens chemins de pèlerinage. La via Francigena est le terme traditionnellement attribué 2016-08-23 10.30.03 pmà la voie qui mène à Rome depuis Canterbury en Angleterre. Cette dénomination a été utilisée au moyen âge par extension à d’autres voies de pèlerinage. C’est le cas pour le chemin que j’emprunte. Il reliait Mazara del Vallo sur la côte ouest à Palerme.”

Sono su un cammino della Francigena di Sicilia. Un’associazione ha riabilitato gli antichi cammini di pellegrinaggio. La via Francigena è un termine tradizionalmente attribuito alla via che porta a Roma da Canterbury in Inghilterra. Questa denominazione fu usata nel medioevo per estensione su altri itinerari di pellegrinaggio. E’ il caso del sentiero che sto percorrendo, che collega Mazara del Vallo sulla costa ovest a Palermo.img_20160406_150458

Da Alcamo a San Giuseppe Jato, da lì alla Ficuzza sul fianco di Roccabusambra, lo spartiacque tra le valli del Belice e dello Jato. Raggiunge l’1 aprile Montemaggiore Belsito, porta delle Madonie, da cui inizia ad usare le nostre tracce lungo la Via Francigena delle Montagne da Palermo a Messina.

Tocca Caltavuturo, Polizzi Generosa, le Petralie, Gangi e Capizzi, città jacopea dentro il Parco dei Nebrodi. L’8 aprile raggiunge Montalbano Elicona, dopo aver attraversato la dorsale e Floresta. Sconfinando sui Nebrodi si affaccia sul Tirreno e raggiunge Castroreale, Santa Lucia del Mela e Monforte San Giorgio.

Dal paesino dei Peloritani tirrenici scollina verso il versante ionico e raggiunge la località di Tremestieri nel messinese dove, preso il traghetto, raggiunge la Calabria l’11 aprile, collezionando così 18 giorni di marcia e 480 km di percorsi, in buona parte sui sentieri della Via Francigena di Sicilia.

Il suo viaggio riprende da Reggio Calabria il 12 aprile. Da qui, in modo pionieristico, attraversa la Calabria, la Basilicata, buona parte della Campania, un Lazio meno noto e bellissimo, l’Umbria e la Toscana entrando sulla Via Francigena a Radicofani  il 29 maggio, due mesi dal suo inizio in Sicilia.

Segue la Francigena fino a Lucca, per poi entrare in Liguria a Portovenere. Meticolosamente, passo dopo passo percorre la Via della Costa Ligure e giunge a Ventimiglia, al confine con la sua Francia.img_20160618_100936

Nel lasciare la nostra isola, passando in Calabria, ci lascia un saluto sul suo blog. Ci piace pensare che nelle sue parole c’è buona parte della motivazione del nostro lavoro, la voglia di lasciare questa terra migliore di come l’abbiamo trovata, la nostra motivazione a curare i nostri sentieri, a mantenere in vota la nostra storia.

Vi riportiamo la traduzione delle sue parole che trovate sul suo blog alla fine della “parte” siciliana:

Ciao Bella Sicilia. Non pensavo che fosse possibile attraversare la Sicilia quasi sempre su bellissimi sentieri, vicino ad una  splendida costa ricca di acque turchesi, montagne selvagge ed un susseguirsi di bei villaggi.
Sono venuto con molte incertezze. Parto con soddisfazioni.
Camminare in Sicilia è un esercizio solitario. Non aspettatevi di condividere una bottiglia di vino rosso la sera, presso un ostello con decine di escursionisti. Non ho trascorso notti in dormitori facendo a gara con altri 40 camminatori che russano. Non ho incontrato escursionisti, eccezion fatta alla Riserva dello Zingaro.
Camminare in Sicilia è una scoperta, una fonte di meraviglia e stupore. Lontano da alcune località  eccessivamente turistiche, sono stato sedotto da molti villaggi nella campagna verde e dai fiori della primavera.
La passeggiata solleva, tra i siciliani, più incredulità che interesse. Questi brevi scambi consentono, tuttavia, di scoprire un po’ di questa Sicilia, ancora abbastanza tradizionale, molto attaccato alla terra, alla tradizione e alla religione.”
Grazie Jeanmarc e buona strada sui percorsi che continuerai a fare.
Bonne route 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cammino ‘apripista’ lungo la Via Francigena Fabaria e gli antichi sentieri della costa meridionale

“La scoperta rivela sempre l’incognito

la magia di un mondo nuovo dietro ad ogni svolta”

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Due parole per capire…
Un’esperienza di cammino inaugurale, per camminatori esperti e non, che vogliono sperimentare tracce nuove alla scoperta di un itinerario antico.
Dalla rocca della cattedrale normanna di Agrigento lungo la costa e l’antica Via Selinuntina fino a Gela e da lì verso la piana di Lentini e il Simeto, attraverso Oasi, Parchi naturali, la bellezza del Mediterraneo ed il profilo rassicurante dell’Etna.
Tre segmenti diversi di un unico cammino.

La prima parte.
Quattro tappe lungo l’Itinerarium Antonini del III sec. d.C. che descrive le stationes e le distanze tra le località della via greco-romana chiamata “Selinuntina” che dall’antica Lilibeo, odierna Marsala, correva fino alla capitale delle poleis greche di Sicilia, Siracusa, passando per la ricca e potente Selinunte.
Noi percorreremo un tratto breve fino alla un tempo possente Gela, città miraggio che sembra essere uscita dalle pagine delle Città invisibili di Calvino.
Un percorso che lambisce il mare, che fa assaporare la salsedine del Mediterraneo e che mostra, nel bene e nel male, le bellezze della Natura e i mostri che l’uomo ha saputo evocare nel corso del tempo, il Petrolchimico ENI di Gela, il cemento, l’asfalto imperante.

La seconda parte.
Cinque tappe lungo la via medievale che ricalca itinerari più antichi che dalle coste mediterranee, dal caricatore di Heraclea/Terranova, – l’odierna Gela – costruito nel 1233 da Federico II di Svevia, portano verso il territorio calatino.
Viene denominata Via Francigena Fabaria grazie ad un diploma normanno del 1105 dove risulta che Achi, nobile siciliano, dona un terreno sito nel territorio tra Vizzini e l’odierna Grammichele, denominando il tratto di via come “francigena“: “..Hec terra est nominative de licodia, que sic manet a capite cave vadit in viam francigenam viam Fabariam“.
Lungo la nostra via incontreremo la roccaforte di Qalat-al-gharùn, l’odierna Caltagirone citata in un diploma di Ruggero II del 1143, il sito di Occhiolà, l’insediamento medievale a controllo della via che stiamo percorrendo, distrutto e abbandonato dopo il terremoto del 1693 che portò alla fondazione di Grammichele e la splendida Militello in Val di Catania, sito patrimonio UNESCO per il Barocco degli edifici ricostruiti dopo il violento terremoto.

La terza parte.
Cinque tappe che attraversano la Piana di Catania e che hanno come comune denominatore il corso del Simeto, linea di demarcazione e oasi naturale per un territorio ricco e fertile di essenze profumate e agrumi in fiore e i dongioni normanni, i castelli,  che vennero edificati tra il 1070 e il 1073 a controllo e difesa dei possedimenti nella Piana.
Un fiume, la pietra basaltica, la Montagna unico e costante sfondo, gli agrumeti, la storia che scorre incessante da secoli.
Risaliremo il fiume all’interno della Riserva naturale orientata – Oasi del Simeto, costeggiando i dongioni e le motte normanne, possenti lasciti di un esercito di conquista che portò modi e costumi dell’occidente cristiano nella terra di Siqilliyya.
Da Motta Sant’Anastasia a Paternò e più su fino ad Adrano, per arrivare al Ponte dei Saraceni che ci trasporta nelle terre di Bronte e nella piana di Maniace, all’ombra del portale dell’Abbazia di Santa Maria di Maniace, edificata nel 1173 dalla regina Margherita, madre del re Guglielmo II, nei pressi del cenobio bizantino costruito l’indomani della vittoria di Giorgio Maniace sui Musulmani.

Là i percorsi si incrociano, il Simeto trova l’Alcantara, le pendici etnee si fondono e abbracciano le cime dei Nebrodi. Lì finisce il nostro cammino.
14 tappe, 300 km ca., la sorpresa negli occhi!

Programma:
LUGLIO
17 domenica. appuntamento ad Agrigento e cena di raduno.
      Parte 1
18 lunedì. tappa 1. Agrigento- Palma di Montechiaro
19 martedì. tappa 2. Palma di Montechiaro-Licata
20 mercoledì. tappa 3. Licata-Falconara
21 giovedì. tappa 4. Falconara-Gela
      Parte 2
22 venerdì. tappa 5. Gela-Niscemi
23 sabato. tappa 6. Niscemi-Caltagirone – attività pomeridiana a Castel di Iudica e rientro la sera a dormire.
24 domenica. tappa 7. Caltagirone/Grammichele
25 lunedì. tappa 8. Grammichele/ Militello in Val di Catania
26 martedì. tappa 9. Militello/Lentini
      Parte 3
27 mercoledì. tappa 10. Lentini/Simeto
28 giovedì. tappa 11. Simeto/Paternò
29 venerdì. tappa 12. Paternò/Adrano
30 sabato. tappa 13. Adrano/Maniace
31 domenica. tappa 14. Maniace/Randazzo

NOTE IMPORTANTI
  •  Il cibo è a carico del singolo partecipante che sceglie cosa mangiare a colazione, a pranzo e a cena, se farlo insieme al gruppo o organizzarsi da solo, in una condivisione libera.
  • L’alloggio è concordato e spesso si viene ospitati in palestre o simili, quindi dovete portare sacco pelo e materassino con se per questa prima esperienza.
  • La spesa orientativa per l’alloggio pellegrino o in struttura convenzionata sarà max 25€.
  • A questo aggiungere il costo di 3€ a tappa per la copertura assicurativa
  • La nostra credenziale è pronta ad accogliere i passaggi dai vari luoghi che visiteremo. Per noi è atto importante, fondante di un cammino, sacro come ogni cosa che riguarda la sacralità di un viaggio. A noi è costata farla e stamparla. A voi chiediamo una donazione libera se vorrete usarla, richiedendola.

Se vuoi ulteriori informazioni contattaci mediante il seguente form

Tutti i campi sono obbligatori, tranne dove indicato diversamente

Cliccando sul pulsante di invio, i dati personali da te forniti saranno acquisiti dall’associazione che li tratterà nel rispetto della tua privacy mediante strumenti manuali e telematici, per riscontrare la richiesta di contatto.


Se decidi di camminare con noi scarica il modulo di iscrizione, compila e invia con copia della ricevuta di versamento alla mail:camminifrancigenidisicilia@gmail.com

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icona-iscrizione

Coming soon… Facciamo Festa!

Salutiamo “Maggio in Cammino” e abbiamo ancora voglia di Fare Festa!


graziemaggio

Passato il mese di Eventi sulle Vie Francigene di Sicilia ringraziamo tutti gli amici, le amministrazioni e le associazioni che hanno dato il proprio contributo nell’organizzazione e realizzazione di tutte le iniziative.

Un’ adesione imprevedibile, riflesso dell’attaccamento per i nostri territori e la volontà condivisa di valorizzarli e promuoverli.

VentiDue eventi… si 22!

Ogni luogo, ogni paese, ogni strada la sua storia, le sue tradizioni da raccontare, peculiarità diverse da esprimere.

Non sono stati solo momenti ricreativi, sono state occasioni di condivisione, dall’ideazione alla realizzazione; un modo per trovare e rinnovare comuni intenti di tutela, riscoperta, valorizzazione del territorio.

La nostra mission è ritrovare cammini dimenticati, verificarne la percorribilità in sicurezza, individuare e  creare strutture accoglienti. Crediamo che questi possano essere mezzi per prendersi cura dei beni e della bellezza che ci circonda, per vincere  il degrado, l’incuria, la cattiva gestione del territorio e delle risorse.

Proporre tutti questi eventi è stata una sfida che ha voluto far conoscere l’impegno di chi si dedica quotidianamente per la conoscenza e promozione della nostra regione.

La partecipazione è stata notevole e inaspettata. Continuano ad arrivare foto, commenti, suggerimenti, richieste … “quando la prossima?”

Andate in quei luoghi che vi siete persi, tornate in quel posto che vi ha affascinato, scopritene di nuovi o chiedete ad ogni organizzatore e referente di proporre e comunicarvi altre iniziative.

Se ogni incontro è stato unico, interessante originale è perché tali sono gli amici che si sono messi in gioco … ma 22 eventi sono tanti da seguire e realizzare, non siamo stati puntuali con avvisi e scadenze né capaci di essere sempre presenti.

Miglioreremo, o forse no, sbaglieremo ancora ma di certo non smetteremo di camminare e ribadire che questa nostra terra siciliana è bellissima ed emergono sempre più Orme di Bellezza.

Questo vogliamo ancora festeggiare e… Mettici Manu.

8a GIORNATA NAZIONALE DEI CAMMINI FRANCIGENI – ANNO DEI CAMMNI 2016