Buon Anno e buoni passi

La strada è soltanto tua.
Altri possono camminare al tuo fianco,
ma nessuno può camminare per te.

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Cari Amici,
Ci siamo presi tempo per inviarvi gli auguri così possiamo farli arrivare doppi!

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La sconfitta del “levici manu”

Quando da ragazzino fai qualcosa che potrebbe avere implicazioni più grandi e complesse, in Sicilia spesso ti senti dire: “levici manu“. Una perifrasi semplice che ti indica il momento in cui devi assolutamente smettere di fare una cosa. È un avvertimento, un consiglio dato da chi ti conosce o da chi ti vuole bene per evitare che tu incorra in guai più grossi, in difficoltà, per evitare infondo che tu compia lo sforzo necessario a risolvere il tuo problema o ad ottenere qualcosa che corrisponde al tuo obiettivo.

Un progetto, un’idea, un lavoro, qualcosa che vada aldilà del tracciato, che super gli schemi, che giri attorno alle gabbie della paura e dell’immobilismo che spesso ci contraddistinguono riceve, da una percentuale di persone atavicamente spaventate, questa breve e liquidante risposta: “Levici manu“.

Queste considerazioni non sono di certo un accusa a chi è andato via, a chi ha dovuto inscatolare i propri sogni e riempire i propri zaini e valigie per andare in Inghilterra o in Germania o dovunque si riesca a pensare che le condizioni di vita possono e devono garantire la stabilità e la felicità della persona attraverso lo studio e il lavoro.

Oggi i giornali pubblicano le stime del rapporto ‘Italiani nel mondo’  elaborato dalla Fondazione Migrantes che per conto della CEI analizza i dati di quello che possiamo chiamare anche noi un esodo.

Nelle immagini si vede bene come la Sicilia sia tra i primi 5 luoghi da cui si parte e nel dettaglio molte città che noi Siculi Viandanti coi nostri passi attraversiamo, che fanno parte della nostra rete Francigena.

Mi hanno colpito Adrano, Aragona e Palma di Montechiaro, più di Palermo o Catania o Messina, dove il movimento sembra entrare in una percentuale accettabile per una grande città. Ma per quei 9823 uomini e donne che lasciano  la nostra terra, mi chiedo, cosa siamo riusciti ad offrire? Quante volte abbiamo dissuaso loro dal fare?

Quale modello stiamo offendo? Di lavoro, di vita, di sviluppo turistico possibile? 

Noi siamo solo una piccola ONLUS che muove passi e idee, ci ostiniamo a pensare che abbia senso farlo, che Palma di Montechiaro sia più dell’immaginario per cui è conosciuta, che il suo litorale, la bontà dei suoi prodotti, quel sole che si schianta su un mare azzurro perfetto, valga la possibilità di spendere idee e finanziamenti. Crediamo che il panorama della valle del Platani dove Aragona risiede, i suoi monumenti del Seicento spagnolo, le sue vie incastrate come tessere di un puzzle antico, tra anziani desiderosi di raccontare e palloni che inseguono gambe avide di giochi, valga l’investimento turistico sul territorio, valga la scommessa delle aziende agrituristiche che valorano com gli asini e che seguiamo da tempo. Che Adrano sia, insieme ai paesi della valle del Simeto, porta e snodo dell’Etna, delle forre naturalistiche che lasciano giornalisti e registi a bocca aperta, che valga lottare per un Museo Archeologico da poco rinato e fruibile, che serva continuare a scommettere sullo sviluppo sostenibile di un Turismo lento, come continuiamo a proporre noi, come continueremo a fare.

Questo articolo in sintesi non è per chi è partito, è per chi è rimasto! Perché si possa riuscire ad innescare quella voglia di ritorno, di scommessa che sta dentro un “mettici Manu“.
Davide Comunale

Castrum Host..ospitalità diffusa a misura di tutti

In questi giorni, a Castronovo di Sicilia, nei locali del Centro Sociale “L.Tirrito”, sede del Settore Urbanistica,  si è tenuto l’incontro di presentazione del progetto “Cammini Francigeni di Sicilia: Castrum Host – Ospitalià Diffusa, un modello di accoglienza”, organizzato dalla nostra Associazione in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Castronovo di Sicilia.

L’evento s’inserisce a corollario delle iniziative del progetto turistico regionale Magna Via Francigena: tra Palermo e Agrigento sulle orme dei pellegrini, allo scopo di promuovere, rendere fruibile e sviluppare i servizi di accoglienza e ospitalità lungo la tratta interessata. Il progetto  nasce dall’esigenza di incrementare la rete di servizi ricettivi per camminatori e pellegrini in primis, ma per ogni tipologia di turisti che il centro dei Sicani saprà attrarre.

In un territorio la cui capacità imprenditoriale non ha ancora sviluppato -o ha smesso di farlo- luoghi ricettivi per l’afflusso di turisti locali o stranieri, ci si è interrogati su come invertire questa tendenza. Si è quindi pensato di muovere i passi graduali per innescare un processo di coinvolgi
mento responsabile
degli abitanti che, una volta convocati e resi partecipi del processo, hanno risposto egregiamente.inaugurazione castrum host

Hanno aderito all’iniziativa cittadini castronovesi con abitazioni adeguate, commercianti, professionisti o appassionati di storia e cultura locale mettendo a disposizione competenze, saperi e conoscenza del territorio.

Adesso ci sono più di 40 posti letto disponibili nel centro nevralgico della Magna Via Francigena, un primo passo per diffondere il concetto di accoglienza, di movimento dolce (slow tourism), di turismo di qualità, di responsabilità, di eco-sostenibilità, per la riscoperta e valorizzazione dei percorsi storico, culturali e religiosi del territorio.

La sottoscrizione di tali accordi sancisce ancora di più la condivisione e la partecipazione stabile della cittadinanza e dell’Amministrazione nella realizzazione del progetto che già sta vedendo numerosi camminatori giungere sotto il pianoro del Kassar. Il prossimo traguardo sarà far diventare Castrum Host,  un modello ‘esportabile’ in tutti i centri minori in cui il problema dell’accoglienza mette in discussione il sistema dell’economia turistica dei nostri borghi e dei nostri paesi, un tempo a vocazione essenzialmente agricolo-pastorale, oggi mete di una nuova esperienza turistica consapevole.castrum hostlogo-fronte

E’ stato presentato anche il duplice logo dell’iniziativa. Le strutture, sia esse abitazioni o esercizi commerciali, che faranno parte del sistema Castrum Host esporranno un’immagine che rappresenta il prospetto architettonico del Casale di San Pietro, luogo simbolico per l’intera cittadinanza e il logo dell’Associazione proponente che le certifica come parte del progetto di accoglienza pellegrina dei Cammini Francigeni di Sicilia

L’incontro si è svolto alla presenza del Sindaco Dott. F. Onorato, dell’Assessore alla Cultura Dott. C. Colletto, dell’Assessore al Turismo, V. La Barbera e dei cittadini castronovesi coinvolti e del Presidente dell’Associazione “Amici dei Cammini francigeni di Sicilia” e ricercatore universitario Davide Comunale.

Per info: magnaviafrancigena@gmail.com