9. Gangi-Nicosia

Info storiche e artistiche

Sperlinga. “Quod Siculis placuit, solo Sperlinga negavit”. Questa iscrizione ancora fa bella mostra di sé al castello rupestre di uno dei borghi più belli d’Italia. Sorto in epoca normanna su un blocco di roccia arenaria monolitico, scavato al suo interno da grotte e tombe sin dal IV millennio a.C., questo castello e il piccolo borgo circostante permette di fare un salto nel Medioevo normanno, tra geografi di corte che definiscono Isb.rl.nkahun «grosso casale colmo di ogni ben di Dio, tra campi e colture pregiate» e fiere guarnigioni angioine che per mesi e mesi resistono stoicamente all’assedio aragonese, regalando leggende e storie su tutto il territorio. I diplomi più antichi, 1082, la inseriscono tra le terre della chiesa di Troina e sarà Adelaide del Vasto, regina reggente venuta dal Piemonte a regalare quella parlata antica e magica che è il gallo-italico.

Nicosia.Una rocca, più di 80 chiese, due basiliche minori che per secoli hanno rivaleggiato sul primato etnico, bizantini contro latini, e poi religioso, rito greco o rito latino. Nicosia è la Terra di Nicoladal greco bizantino, la Luminosa, secondo altre versioni. Di sicuro oggi veniamo affascinati dalla sapiente mescolanza di influenze artistiche: l’araba Niqsincittà fortificata, la normanna Nicosinuumdel diploma del 1082, la lombardaNicosia, che nel suo dialetto antico e raro si riconosce e si identifica. Carlo V d’Asburgo, nel tornare a Messina nel 1535, si fermò e si sedette sullo scranno ligneo oggi conservato a Santa Maria Maggioree solo nel 1940 la cattedrale di San Nicolò divenne monumento nazionale, da poco libera dai restauri al portale e al portico laterale istoriato. Raccogliete le forze per visitare San Nicolò il Petit, la più antica delle chiese della città e San Michele Arcangelocol suo antico monastero basiliano. Meritano anche la chiesa di san Benedetto, antico ospedale per viandanti e poveri, sede del Priorato di S. Maria del Soccorso e il convento francescano cappuccinodi Santa Maria degli Angeli, che vide San Felice compiere i suoi passi da questuante e santo prodigioso e che oggi è punto di partenza per una esperienza di trekking spirituale che è il cammino di San Felice(info. Fra Salvatore Seminara, tel. 328-06.14.051)

Info tecniche

LUNGHEZZA: 22,6 km – DISLIVELLO: IN SALITA783 mIN DISCESA 998 m

DIFFICOLTÀ: impegnativo – FONDO: 65 % Sterrato – 35 % Asfalto

Traccia

Scarica qui la traccia di Wikiloc®:

https://www.wikiloc.com/hiking-trails/pa-me-9-gangi-nicosia-28669008

Altimetria

Schermata 2018-09-16 alle 20.01.14

 

 

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