4. Caccamo – Montemaggiore Belsito

Info storiche e artistiche

Territorio di Caccamo

A pochi km dal borgo medievale incontriamo un casale di campagna che, come spesso avviene, punteggia il territorio con la sua mole. Questo contiene diversi locali adibiti a ricovero degli animali e una chiesetta, antico retaggio del monastero basiliano di San Nicola de Nemore. Ai piedi del monte Euraco, la storia della Chiesa colloca la vita e le opere di San Teoctisto Abate, uno dei molti monaci che il rito greco bizantino celebra con la Chiesa Cattolica nei primi giorni di gennaio. Sappiamo che visse operando carità e miracoli, che il suo cenobio rispettava la regola di Basilio ed era dedicato al Santo di Mira, Nicola con l’appellativo “dei boschi”, che le pareti della chiesa erano affrescate anche se adesso le tracce sono troppo labili. Si dice che la stessa sua sepoltura sia tra quelle mura ma ancora nessuno l’ha rintracciata. Di sicuro la sorgente del biviere rinfranca il corpo al viandante e il pensiero può perdersi tra le pietre della masseria.

Montemaggiore Belsito

Per descrivere questo centro agricolo madonita bisogna spostarsi poco fuori paese, a 1,5 km dal centro abitato dove ha sede il Santuario della Madonna degli Angeli, edificio di culto che poggia le sue basi su un più antico luogo di preghiera da cui, probabilmente, ebbe origine il centro montano. I documenti del XI sec. d.C. indicano la presenza di un monasteriolumaffidato ai monaci benedettini di Cluny, direttamente inviati dall’abate francese su spinta della famiglia reale Normanna. Dalla Borgogna, o meglio, dalla provenzale abbazia di Montmajour potrebbe giungere il gruppo di monaci che fa prima scalo in Calabria a Mileto e poi a Sciacca, sede della principale abbazia cluniacense in Sicilia, da cui Montemaggiore Belsito dipese. Oggi del luogo di culto resta solo una epigrafe in caratteri greci che testimonia il culto per l’Apostolo Giacomo, patrono dei pellegrini e indizio di preesistenze bizantine e alcuni muri inglobati nella fabbrica moderna della chiesa.

Il paese attuale ha un impianto ortogonale quasi perfetto, a causa delle frane e dei terremoti a cui ha dovuto far fronte negli ultimi tre secoli. Nonostante ciò la Chiesa del SS. Crocifisso e la Basilica Minore di Sant’Agata, edificate nel Seicento e risistemate a metà Ottocento, contengono particolari stucchi, tele dei più importanti artisti siciliani di scuola palermitana del periodo di edificazione. Pregevole è il Crocifisso ligneo a cui la città, insieme a Sant’Agata è devota: dispensatore di miracoli, salvo da malattia la baronessa Lucrezia Migliaccio che ex voto, costruì l’antica cappella. Preservare la memoria e conoscere sono il compito di ogni popolo che salvaguarda il passato per garantirsi un futuro consapevole: questo il compito del museo civico “Bellomo”che al suo interno ospita una collezione di comunità: attrezzi, giochi, utensili della tradizione contadina e cittadina, frammenti di vita che diventano storia, sapientemente organizzati e collocati nelle sale del museo comunale.

Info tecniche

LUNGHEZZA: 16,6 km – DISLIVELLO: IN SALITA 681 m IN DISCESA  638 m

DIFFICOLTÀ: media – FONDO: 30% Sterrato, 70% Asfalto

Traccia

Scarica qui la traccia da Wikiloc:

https://it.wikiloc.com/percorsi-escursionismo/pa-me-4-caccamo-montemaggiore-belsito-28433601

Altimetria

pa-me 4

 

 

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