1. Palermo – Bagheria

Info storiche e artistiche

Palermo

Dei molti luoghi che la città siciliana offre ai turisti, consigliamo di visitare i monumenti dichiarati dall’Unesco “Patrimonio Mondiale dell’Umanità”, inseriti nel percorso Arabo-Normanno che lega ben tre culture, quella greco-bizantina non menzionata ma tenuta presente, quella islamica e quella normanno-cristiana. La cattedrale, costruita nel 1184, vero e proprio palinsesto di tutte le dominazioni che si sono susseguite a Palermo, conserva le fattezze dell’età medievale come del periodo tardo gotico, di cui il portale ne è esempio. È collegata al Palazzo Vescovile e custodisce le reliquie della Santuzza, santa Rosalia, patrona della città e di altri martiri della fede come don Pino Puglisi, oggi beato. Completano il percorso artistico monumentale a Palermo, il Palazzo Realeo dei Normanni, costruito dagli emiri nel X sec. d.C. e passato in mano ai reali normanni che lo elessero a dimora-fortezza, sede dal 1946 dell’Assemblea Regionale Siciliana e luogo dove si riuniva il Parlamento Siciliano, sin dai tempi di Ruggero II; la Cappella Palatina, annessa al Palazzo e dedicata ai santi Pietro e Paolo, interamente ricoperta da decorazioni in oro a mosaico tra cui un Cristo Pantocratore maestoso; e l’area archeologica di Villa Bonannocon i resti delle ville romane e dei mosaici a pavimento. Meritano una visita le catacombe di San Michele Arcangelo site sotto l’omonima chiesa nella zona del mercato di Ballarò e della chiesa principale dei Gesuiti a Palermo, la chiesa del Gesùe l’attigua Casa Professa, sorte entrambi sui resti dell’abbazia normanna di Santa Maria della Grotta costruita nel 1072 da Roberto il Guiscardo; le due chiese di San Cataldoe di Santa Maria dell’Ammiraglio, come la chiamano tutti, della Martorana, splendidi esempi di stili architettonici misti e cangianti. La prima, costruita nel 1154 sotto il regno di Guglielmo I rimase incompleta mostrandosi oggi nella sua bellissima veste di pietra viva. La seconda, fondata pochi anni prima passò sotto il controllo del vicino monastero benedettino della Martorana, da cui il nome che la chiesa comunemente porta. L’edificio del convento e la chiesa oggi sono la sede dell’Eparchia di Piana degli Albanesi, diocesi cattolica di rito greco-bizantino della Chiesa Bizantina di Sicilia.

Pregevole testimonianza della corrente francescana dei minori conventuali nell’Isola è la chiesa di San Francesco d’Assisi,più volte al centro delle contese tra Federico II di Svevia e il papato di Gregorio IX, incorpora oggi il convento e una ricca biblioteca di studi medievali e siciliani. Edificata nel XII è anche la chiesa della SS.Trinità o della Magione, mansio theutonicorum, convento e casa dei cavalieri teutonici giunti a Palermo al seguito dell’imperatore svevo Enrico VI: i portali, lo stile gotico misto dei motivi decorativi la rendono un modello esemplare dell’architettura medievale siciliana. A completare le bellezze da visitare, il ponte dell’Ammiraglio, costruito tra il 1130 e il 1140 che scavalcava l’Oreto e collegava la città ai quartieri oltre il fiume e la chiesa di San Giovanni degli Eremiti, anch’essa costruita tra il 1130 e il 1148 e pesantemente restaurata a fine Ottocento, che rimane uno dei monumenti più iconici di Palermo.

Lungo il tracciato in uscita dalla città, ad Acqua dei Corsari merita una nota il parco Libero Grassi, dedicato alla figura di chi si oppose al racket mafioso pagando con la vita il suo coraggio: tra i resti della torre dei Corsari, l’antica fabbrica di laterizi ormai archeologia industriale e il recente parco, questa oasi naturale merita tutta l’attenzione del pellegrino che vi transita al suo interno.

Bagheria

La città, famosa per le residenze estive della nobiltà palermitana del XVII secolo, si svela alla nostra vista solo attraverso il suo borgo marinaro, Aspra, che conserva l’antica matrice legata alla pesca e alla salatura delle sardine e delle acciughe. Il lungomare avvolge capo Zafferano e il Mongerbino e il piccolo borgo di pescatori permette ancora adesso di vedere le tipiche barche a vela, le prue latine, usate per scoprire il litorale. Lungo la via che conduce a villa Sant’Isidoro si trova il museo dell’acciuga, luogo della memoria e dell’impegno di generazioni di pescatori, salatori, lavoratori dell’industria della pesca e della lavorazione delle acciughe, la vera ricchezza di queste coste. Accompagnati dal suono della voce e della chitarra di Michelangelo Balistreri, i pellegrini scoprono il senso rituale dei gesti e degli oggetti usati in mare nel corso del tempo dall’uomo.

Giunti a Bagheria, dall’arabo bāb al-gerib, porta del vento, ci basta osservare la pianta urbanistica della città per capire che il suo impianto è frutto di un lavoro sapiente di incastri tra una villa e l’altra, testimonianza dell’interesse delle famiglie nobili palermitane per i terreni su cui edificare sfarzose ed estrose residenze estive: Principi di Palagonia, Marchesi di Valguarnera, Principe Branciforte di Pietraperzia. Tra le poche visitabili perché adibite a residenza – museo o ospitanti mostre d’arte ci sonoVilla Cattolicasede della mostra permanente di Renato Gattuso, Villa Palagonia, famosa per le centinaia di sculture grottesche e mostruose fatte costruire nel 1715 da Francesco Bonanni y Gravina, principe di Palagonia con l’intento di rappresentare in modo sarcastico e caricaturle i molti frequentatori della dimora nobile.

Info tecniche

LUNGHEZZA: 19,3 km – DISLIVELLO: IN SALITA 94m IN DISCESA  43m

DIFFICOLTÀ: media – FONDO: 5% Sterrato, 95% Asfalto

Traccia

Scarica qui la traccia da Wikiloc:

https://www.wikiloc.com/hiking-trails/pa-me-1-palermo-bagheria-28419267

Altimetria

 

Schermata 2018-09-08 alle 17.45.14

 

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